I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Bruxelles. Per effettuare un'operazione di ritiro dei caschi blu dalla Bosnia alla Nato serve un'unica, chiara struttura di comando. Ad affermarlo e' stato il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Willy Claes, in un'intervista al quotidiano belga ''Le Soir''. Qualsiasi operazione di ritiro sarebbe molto complicata, ha spiegato Claes, ammonendo: ''Se vi saranno diverse strutture di comando, non saremo pronti ad accettare alcuna reponsabilita'''. ''Non credo che la Nato potra' accettare ancora in futuro di lavorare in condizioni paralizzanti'', ha affermato Claes, alludendo alla ''catena di comando'' che impone attualmente alla Nato di agire in Bosnia solo su richiesta delle Nazioni Unite. ''Ci servono mandati chiari''.

Roma. Di fronte al possibile ritiro dei caschi blu dalla Bosnia il presidente della Repubblica ha invitato le organizzazioni internazionali a ''non gettare la spugna''. ''La' dove scorre il sangue -ha detto Scalfaro- siamo alla vigilia dell'annuncio che le posizioni giuridiche internazionali sono tentate di arrendersi alla violenza che non ha ne' diritto, ne' senso di giustizia''. Secondo il Presidente, se il mondo si arrendesse alla violenza, ''si dovrebbe dire che la ragione e' legata ai muscoli e la giustizia alla violenza e questo sarebbe un fallimento dei valori umani''.

Beirut. L'artiglieria israeliana ha bombardato oggi alcuni villaggi sciiti nel sud del Libano come rappresaglia per l'uccisione di otto miliziani filoisraeliani dello Sla (Esercito del sud del Libano) da parte dei guerriglieri musulmani filoiraniani dell'Hezbollah (Partito di Dio). Nell'attacco due donne sono rimaste gravemente ferite. I soldati israeliani hanno lanciato dozzine di granate contro quattro villaggi sciiti che si trovano ad est della citta' portuale di Tiro, 74 chilometri a sud di Beirut. Gli estemisti dell'Hezbollah stanno combattendo contro i 2.500 membri dello Sla e i circa 1.000 soldati israeliani nel tentativo di scacciarli dalla zona di sicurezza, proclamata tale da Israele nel 1985.

Colombo. Cinque poliziotti e tre ribelli Tamil sono rimasti uccisi nel corso di scontri nello Sri Lanka settentrionale. Ne hanno dato notizia oggi fonti militari, precisando che gli incidenti hanno avuto luogo ieri sera nell'isola di Kayts, in prossimita' della penisola di Jaffna, controllata dalle ''Tigri per la liberazione del Tamil Eelam'' (Ltte). (segue)

(Dis/Bb/Adnkronos)