I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Palermo. Pochi giorni dopo l'ispezione alla Procura di Palermo, l'ispettore Nardi e' stato interrogato come ''persona a conoscenza dei fatti'' da Caselli. Secondo indiscrezioni, Nardi avrebbe chiesto di consultare i registri delle intercettazioni telefoniche e ambientali, dando l'impressione di svolgere un'indagine mirata. Inoltre, Nardi avrebbe inviato al ministero una relazione riservata nella quale afferma di aver chiesto le intercettazioni sulla base di indicazioni fornitegli da uno dei procuratori aggiunti. Il procuratore coinvolto avrebbe pero' negato tutto.

Roma. Di Pietro andra' al Csm martedi prossimo. E' stato convocato davanti alla prima commissione referente del Csm martedi scorso, poco prima della notizia delle sue dimissioni dalla magistratura. La deposizione di Di Pietro e' in relazione all'indagine preliminare avviata dal Csm dopo l'esposto-denuncia presentato da Cusani contro l'uomo di punta di ''mani pulite''.

Milano. E' particolarmente critico il commento rilasciato dal procuratore Capo Francesco Saverio Borrelli sulle motivazioni espresse dalla Corte di Cassazione circa il trasferimento del processo dedicato alla guardia di finanza a Brescia. ''Queste motivazioni si basano su premesse in fatto non corrispondenti alla realta'. E questo e' frutto del fatto -dichiara Borrelli- che la Cassazione non ha ritenuto di chiedere, non dico il parere perche' questo non era tenuto a farlo, ma nemmeno informazioni sulla vienda processuale direttamente alla fonte. Si e' basata esclusivamente sulla prospettazione del ricorso di parte che, per definizione, e' una prospettazione parziale. La Cassazione e' caduta in questo errore''.

Catanzaro. Antonio Budi, presidente della prima sezione penale del tribunale di Catanzaro, e' stato iscritto nell'elenco degli indagati dalla Procura di Messina in base alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Tommaso Maza, arrestato l'estate '93 nel corso di un'operazione in cui vennero eseguiti circa 200 arresti tra gli esponenti di varie cosche mafiose catanzaresi. Le ipotesi di reato a carico di Budi sarebbero quelle di corruzione ed abuso d'ufficio. Al magistrato sarebbero imputati interventi volti a modificare l'esito di alcuni processi di Corte d'Assise, al tempo in cui ne faceva parte ed interventi in sede istruttoria, quando ricopriva la carica di giudice delle indagini preliminari. Iscritto nell'elenco degli indagati della Procura di Messina, nell'ambito della stessa inchiesta, anche l'avvocato Pietro Pitari, difensore di numerosi esponenti mafiosi. (segue)

(Dis/Bb/Adnkronos)