MERLONI: ACCORDO BOCCIATO, INTERVIENE IL PREFETTO
MERLONI: ACCORDO BOCCIATO, INTERVIENE IL PREFETTO
RISSA IN ASSEMBLEA

Roma, 9 dic. -(Adnkronos)- Un altro accordo bocciato, ma questa volta interviene il Prefetto. Il nuovo ''caso'' e' scoppiato alla Merloni di Carinaro, in provincia di Caserta: 236 no e 264 astenuti, contro 151 si', hanno affondato un accordo tra azienda e sindacati che prevedeva 50 nuove assunzioni a fronte di una riorganizzazione della produzione. Nell'accordo, non erano previste variazioni di orario ne' turni aggiuntivi: insomma, nessun particolare disagio per i lavoratori, garantisce il segretario della Fiom di Caserta, Raffaele Moretti, che questa sera incontrera' il prefetto di Caserta, Damiano, per cercare una via d'uscita al nuovo ''caso''.

Come a Termoli, anche alla Merloni l'assemblea in cui i sindacati hanno cercato di illustrare l'accordo ai lavoratori si e' trasformata in una vera e propria rissa: ''ci sono stati disordini piuttosto seri -spiega Moretti all'Adnkronos- e a causa delle contestazioni che abbiamo avuto non e' stato possibile illustrare i reali termini dell'accordo ai lavoratori. Che di conseguenza lo hanno bocciato''. Chi sono i 'disturbatori' dell'assemblea? Moretti non specifica, ma sembra che un ruolo non di secondo piano lo abbia giocato lo Slai Cobas, il sindacato autonomo che in fabbrica ha un suo peso, tanto da aver conquistato 2 posti nella Rsu. Il Cobas, spiega Moretti, di fatto ha ''tradito'': ''prima ha firmato con noi l'accordo, poi non ha fatto nulla per sostenerlo in fabbrica''.

Il punto piu' contestato dell'accordo sarebbero proprio le 50 assunzioni: di fatto, riguarderebbero 47 lavoratori gia' assunti mesi fa alla Merloni con contratti a termine, ora scaduti. In seguito all'accordo, l'azienda si impegnava a fare rientrare, tra dicembre ed aprile, i 47 lavoratori ''scaduti'', attraverso contratti di formazione. In fabbrica, pero', questo criterio di assunzione e' stato fortemente constestato: l'accusa, sia all'azienda che al sindacato, e' quella di procedere ad assunzioni ''clientelari''. (segue)

(Nnz/Zn/Adnkronos)