TERMOLI: BERTINOTTI, QUELL'ACCORDO NON ESISTE PIU'
TERMOLI: BERTINOTTI, QUELL'ACCORDO NON ESISTE PIU'
NECESSARIA UNA NUOVA PIATTAFORMA

Roma, 9 dic. (Adnkronos) - L'accordo che gli operai di Termoli hanno bocciato non esiste piu': quello che serve, oggi, e' una nuova piattaforma da realizzare attraverso il coinvolgimento dei lavoratori. Lo afferma il leader di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, sottolineando che il sindacato ormai non puo' limitarsi '' a un aggiustamento di facciata per un pessimo accordo, ne' tantomeno sostituire l'esito del voto referendario con la raccolta di firme individuali, che troppe analogie avrebbe con il voto di fiducia palese che il governo impone quando vuole impedire la libera espressione del Parlamento''.

Bertinotti afferma che il ''caso Termoli'' apre due diversi ordini di problemi: il primo relativo al merito dell'accordo, il secondo alla democrazia nei rapporti tra sindacato, lavoratori e azienda. Secondo il leader di Rifondazione, la Fiat intende estendere a livello nazionale ''il modello Melfi'', mentre la strada da prendere e' quella di una ''riduzione d'orario consistente e generalizzata, a parita' di salario''. Sul fronte della democrazia nei luoghi di lavoro, Bertinotti mette sull'avviso: ''proprio mentre incombe il referendum sull'art. 19 dello statuto dei lavoratori, e mentre in Senato si discute come realizzare una nuova legge in materia di rappresentanza sindacale, venire meno ai piu' elementari principi di democrazia e' molto pericoloso''. L'unica strada praticabile, quindi, e' quella di ''una integrale rinegoziazione del tutto: l'accordo bocciato non esiste piu', e si dovra' ripartire dal ricnoscimento delle ragioni che hanno portato all'esito referendario, coinvolgendo i lavoratori nella stesura di una nuova piattaforma''.

(Red/As/Adnkronos)