ESTETICA: FASCINO DIVISA ADDIO - POLIZIOTTI DAL CHIRURGO
ESTETICA: FASCINO DIVISA ADDIO - POLIZIOTTI DAL CHIRURGO

Roma, 10 dic. (Adnkronos) - Il fascino della divisa non basta piu'. Un cliente su 40 del chirurgo estetico e' poliziotto, carabiniere, militare o vigile urbano. Tutti pronti a sottoporsi ad interventi che rendano piu' piacevole il viso, unica parte del corpo bene in evidenza tra berretto e giacca. Lo rivela Roberto Bracaglia, chirurgo estetico dell'universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma, che mette in evidenza come ''gli uomini in divisa, che fino a pochissimi anni fa erano assenti dagli studi dei chirurghi plastici, siano ora in costante aumento''.

''Le persone che vivono in divisa - spiega Bracaglia - chiedono interventi di correzione o miglioramenti di difetti al viso, come naso deviato, orecchie a ventola che sono piu' evidenti indossando l'uniforme. Poliziotti, militari, carabinieri, vigili sono i nuovi clienti-pazienti della chirurgia plastica e dimostrano che il fascino della divisa non basta piu', anzi c'e' il desiderio di essere piu' perfetti proprio indossando la divisa perche' avendo il corpo ricoperto da un abito che rende uguale agli altri con il berretto che gli copre il taglio dei capelli, la parte che rimane esposta e' la fascia centrale del viso che fa le differenze per la gente. Ecco che allora il milite concentra la sua attenzione sul naso con la gobba, torto, con punta cadente, con una deviazione del setto, un'eventuale cicatrice, un residuo di acne''.

Insieme alle forze dell'ordine, i clienti piu' affezionati della chirurgia estetica sono le commesse. ''Specialmente quelle delle boutique - dice Bracaglia - che a contatto con un pubblico, si sentono osservate e giudicate. Un difetto, anche lieve, lo correggono volentieri. Si tratta anche qui di una fetta di persone che non esisteva nell'ambito della chirurgia estetica e che oggi ci tiene piu' delle altre''.

(Ria/As/Adnkronos)