MOTO: LA TRAPPOLA DELLA VERNICE SEGNALETICA (2)
MOTO: LA TRAPPOLA DELLA VERNICE SEGNALETICA (2)

(Adnkronos) - Le strisce pedonali, ma anche le linee di mezzeria e le altre applicazioni sul manto stradale, da qualche tempo sono di tipo diverso dalle vecchie vernici. Lo spessore varia tra i 2 e i 3 millimetri, a differenza dei 2-3 decimi di millimetro ''d'antan''; l'applicazione puo' essere fatta a calore, fondendo il materiale plastico a 200 gradi, o utilizzando resine poliuretaniche o epossidiche bicomponenti, che una volta solidificate hanno la ruvidezza di uno specchio.

Una soluzione, secondo gli esperti, sarebbe quella di mescolare al materiale degli elementi silicei finissimi; ma costa di piu' e rallenta un po' i lavori. Inoltre, la segnaletica si sporcherebbe prima. in ogni caso sarebbe senz'altro meglio, per la sicurezza, avere una superficie ruvida piuttosto che pulita. Questo, tra l'altro, e' il metodo comunemente usato in Inghilterra e in Francia, su ''suggerimento'' comunitario.

''Costa di piu' e si sporca prima? -ribatte Riccardo Forte, presidente del Coordinamento Motociclisti, l'associazione 'arrabbiata' di categoria- Non e' certo quello che ci aspettiamo dalle autorita'. Dopo aver pagato l'una tantum, la tassa spropositata di prima immatricolazione, aver subito l'ignominia del blocco in caso di allarme smog (fortunatamente rientrato), il tentato arresto per la patente B, cordoli dappertutto e le multe, dovremmo continuare a scivolare quanto e piu' di prima per un problema economico? Non e' possibile andare avanti cosi'''.

(Dis/Pn/Adnkronos)