ARCHEOLOGIA: SAN MARINO - ''LE RADICI DEL TITANO''
ARCHEOLOGIA: SAN MARINO - ''LE RADICI DEL TITANO''
ITALICI ED ETRUSCHI PADANI ATTIVI DAL V SEC. A.C.

Roma, 23 Dic. (Adnkronos)- Ormai e' fuor di dubbio che una lunga serie di citta', oggi sommerse, dominava anticamente il preappennino e l'appennino centro-settentrionale, sin dal V secolo a.C. Una sorta di 'dorsale' delle civilta' italiche, a tratti cresciuta in parallelo con una civilta' etrusca che, partendo dal Lazio, si sviluppava in tutta la Toscana e, attraverso l'Emilia Romagna, verso a Liguria.

A San Marino, in Palazzo Pergami Belluzzi, restera' aperta sino al 30 aprile del 1995, una mostra -''Le radici del Titano''- che documenta la presenza, tra la meta' del V secolo a.C. e la fine del IV d.C., di una cittadella-santuario, con sorgente miracolosa, cui giungevano devoti da ogni parte della penisola. Forse anche da siti mediterrenai molto piu' remoti.

Con i ritrovamenti di San Marino, nel Santuario della ''Tanaccia'', localizzato a 640 metri d'altezza, dopo gli accurati scavi archeologici sulle alture del Monte Titano (promossi dal Museo di San Marino e condoti dal prof. Dario Giorgetti dell'Universita' di Parma) e' possibile seguire un ''itinerario devozionale'' che, all'interno di un lungo periodo di circa 850 anni, ebbe il suo momento cruciale tra la fine del III secolo e la meta' del I secolo a.C.

Fra gli oggetti in terracotta, ora esposti a San Marino, vi sono numerosi frammenti ceramici ''a vernice nera'' e alcuni fittili votivi riferiti a parti dell'anatomia umana. E fra questi, ''ex voto'' di terracotta ''raffiguranti braccia e avambraccia (femminili) e dita della mano (pollici, medi e anulari)''.

(Pal/As/Adnkronos)