EVENTI: 10 ANNI FA ''BAND AID'', E IL ROCK DIVENNE BUONO
EVENTI: 10 ANNI FA ''BAND AID'', E IL ROCK DIVENNE BUONO
MA DAVID ZARD ACCUSA - DA ALLORA, TROPPI SCIACALLI

Roma, 23 dic. - (Adnkronos) - Fino ad allora il rock era solo la musica dei giovani o, peggio ancora, un affare per brutti, sporchi e cattivi, appassionati di ''sesso, droga e rock'n'roll''. Poi, dieci anni fa, nel dicembre del 1984, arrivo' ''Do they know it's Christmas'', una canzoncina che sembrava fatta apposta per ''sfondare'' nel mercato natalizio e il cui ricavato era destinato alle popolazioni colpite dalla fame. A cantarla era un gruppo di protagonisti del rock, anzi un supergruppo di oltre quaranta star, raggruppate sotto il nome di ''Band Aid''. Ideatore dell'operazione, Bob Geldof, fino ad allora poco conosciuto leader del gruppo britannico ''Boomtown Rats'' che, proprio grazie a quella canzone, inizio' un progetto per destinare fondi ricavati con il rock alle popolazioni affamate dell'Etiopia. E cosi' l'immagine di Phil Collins, Sting, George Michael, Bono, Paul Young, Paul Weller, Boy George e Paul McCartney divenne sinonimo del ''rock buono'', di musica capace di mobilitare grandi masse di persone per scopi umanitari.

''L'operazione iniziata con Band Aid ha dato dignita' alla musica'' ricorda David Zard, il piu' importante promoter italiano che rivendica la paternita' dell'idea: ''Prima di Band Aid, Bob Geldof venne a trovarmi nel mio studio -racconta Zard- gli feci vedere il filmato di 'Branduardi per l'Unicef', un'iniziativa che avevo organizzato per raccogliere fondi per l'Africa. A Bob venne in mente allora di mobilitare le rockstar a scopi umanitari; so che lui racconta di aver avuto l'idea vedendo un servizio alla Bbc sui ragazzini africani. Ma non importa, quello che interessa e' che, dopo Band Aid, il rock sia cresciuto: fino ad allora era considerato un passatempo per ragazzi, per i capelloni''. (segue)

(Mag/Zn/Adnkronos)