I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Washington. Ormai e' la sindrome della Casa Bianca: altri due uomini che si aggiravano con fare sospetto intorno alla Casa Bianca, uno dei due armato, sono stati arrestati nelle prime ore di stamane dalla polizia. Uno dei due, accusato di ''attivita' sospetta'', era in possesso di una pistola automatica calibro 9mm, lo stesso tipo di arma con cui uno sconosciuto poi fuggito aveva sparato sabato scorso quattro colpi verso la residenza del presidente degli Stati Uniti.

Il Cairo. ''Gerusalemme e la moschea di Aqsa fanno parte del territorio palesinese nonostante la supervisione giordana sui luoghi santi della citta''': e' quanto ha dichiarato il presidente egiziano Hosny Mubarak nel corso di un'intervista alla televisione israeliana ripresa oggi da un quotidiano del Cairo. Sulla base della dichiarazione di principi israelo-giordano firmata a Washington il 25 luglio scorso, Israele assegna al regno hascemita un ruolo particolare nella supervisione dei luoghi santi musulmani a Gerusalemme, ruolo che aveva irritato i palestinesi, secondo cui in tal modo si riducono le possiblita' di entrare in possesso della citta' che, nelle intenzioni dei palestinesi, dovrebbe divenire la capitale del futuro stato palestinese. A proposito dei colloqui di pace israelo-siriani, ripresi mercoledi' a Washington, Mubarak -che dovrebbe essere in Israele il prossimo marzo- ha dichiarato che ''Damasco sta sinceramente ricercando la pace, ma la questione richiede pazienza''.

Dublino. Nell'ambito dell'operazione di distensione e per incoraggiare il processo di pace nell'Ulster il governo irlandese ha rimesso stamane in liberta' nove componenti dell'Ira, l'Irish Republican Army. Ad altri trenta terroristi e' stato concesso un permesso straordinario di sette giorni per permettere loro di festeggiare il Natale a casa. La decisione delle autorita' irlandesi e' collegata a quella del governo britannico che ha deciso di permettere a cento prigionieri collegati a frange terroristiche reclusi nelle carceri britanniche dell'Irlanda del nord di passare il Natale in famiglia.

Ankara. Nuovi scontri fra i gruppi curdi rivali nel nord dell'Iraq, vicino alla citta' di Suleymaniye, hanno provocato la morte di cinque persone. Dopo le forti tensioni del mese di agosto, un accordo fra i rappresentanti dei due maggiori partiti, il leader del Pkd, Massoud Barzani, e il capo dell'Unione patriotica del Kurdistan (Puk), Jalal Talabani, firmato lo scorso 21 novembre sembrava avere riportato la pace nella regione. L'accordo prevedeva la demilitarizzazione delle citta', la riduzione delle fazioni armate, e prepare le elezioni che si terranno in maggio. Il presidente turco Suleyman Demirel ha intanto annunciato che non liberera' gli otto deputati condannati lo scorso 8 dicembre. I deputati, di cui un indipendente curdo e sette appartenenti al disciolto partito democratico pro curdo (Dep), erano stati accusati di essere i portavoce parlamentari dei separatisti curdi riuniti nel PKK, il partito dei lavoratori curdi considerato fuorilegge.

Bucarest. Viene discussa oggi al parlamento rumeno una mozione di sfiducia contro il governo del Primo ministro Nicolae Vacaroiu. Promotore della mozione il Partito democratico dell'ex premier Petre Roman, che accusa l'attuale equipe governativa di aver commesso gravi errori e di aver interrotto il programma di riforme. Lo riferisce l'agenzia Apa, precisando che si tratta della sesta mozione di sfiducia presentata contro Vacaroiu negli ultimi due anni.

Citta' del Messico. L'esercito messicano ha riconquistato pacificamente un'altra parte del territorio controllato dai guerriglieri zapatisti, bloccando cosi' anche gli ingressi per Guadalupe Tepeyac, centro delle operazioni dello stratega militare e portavoce del movimento armato, il sub comandante Marcos. Nel frattempo il governo messicano e' in attesa della risposta dei ribelli alle ultime offerte di negoziati lanciate dal presidente Ernesto Zedillo, Circa 1.500 soldati con l'appoggio di 20 carri armati e veicoli di assalto sono entrati ieri senza trovare resistenza a San Andres Larrainzar, una cittadina situata a 24 chilometri a nord di San Cristobal de las Casas, e porta di accesso per la regione de Los Altos de Chiapas. Un ufficiale ha riferito che i soldati hanno ricevuto l'ordine di non sparare. (segue)

(Dis/As/Adnkronos)