I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. ''Non ho mai pensato di essere l'unico presidente del Consiglio possibile, non ritengo che l'unico presidente del Consiglio possibile sia Berlusconi'', ha detto questa mattina, durante la conferenza stampa di fine anno, Silvio Berlusconi. ''Tuttavia -ha sottolineato- non credo che il farmi da parte contribuirebbe a rasserenare il clima politico anche se per me, leader della forza politica numerica piu' importante in Italia, sarebbe piu' comodo fare la campagna elettorale senza responsabilita' di governo, ma sarebbe dannoso per il paese''. Quanto all'ipotesi di un esecutivo guidato dall'attuale presidente del Senato, Carlo Scognamiglio, Berlusconi ha detto di avere ''molta stima di Scognamiglio, ma tutti i partiti che fanno parte di questa alleanza hanno escluso la possibilita' di una presidenza affidata a Scognamiglio''. Berlusconi giudica inoltre ''lontana dalla realta''' l'ipotesi che, dopo eventuali elezioni, possa andare a palazzo Chigi, come leader del partito piu' forte di una ipotetica maggioranza, Gianfranco Fini, perche' attualmente i sondaggi dicono che ''Forza Italia ha qualche cosa in piu' del 30 per cento, mentre Alleanza nazionale e' intorno alla meta'''. In questo momento, secondo Berlusconi, c'e' una indicazione precisa su chi deve governare il Paese, perche' le forze della maggioranza raggiungono il 50 per cento e piu' in generale nel paese c'e' un 65 per cento di elettori moderati e un 35 per cento di sinistra, con spostamenti che avvengono all'interno dei rispettivi schieramenti. Tanto e' vero, fa notare il presidente del Consiglio, che l'aumento dei consensi intorno a Rifondazione comunista non fa crescere i voti cmplessivi della sinistra.

Roma. ''E' indubbio che l'ometto Berlusconi suggestionato da sogni 'peronisti' stava preparando un golpe per trasformare l'Italia in un suo feudo, secondo i classici modelli sudamericani. Berlusconi infatti, cloroformizzato dal complesso freudiano neofascista nutrito dai suoi complici missini, si e' illuso veramente di essere l'uomo della Provvidenza. Lo ha confermato ieri salendo al Quirinale quando pretendeva addirittura un reincarico immediato''. Umberto Bossi ha affidato alla lettera settimanale diffusa dal gruppo parlamentare leghista la risposta al 'j'accuse' pronunciato al suo indirizzo in aula alla Camera dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Roma. Cgil Cisl e Uil dicono no alle elezioni e chiedono invece un Governo ''capace di gestire le urgenze connesse al risanamento della finanza pubblica, i problemi occupazionali e le riforme, a cominciare da quella previdenziale che il sindacato considera urgente e necessaria''. Con una lettera inviata oggi al Presidente Scalfaro (ed elaborata a sei mani nel corso di una lunga riunione delle segreterie unitarie) Sergio Cofferati, Sergio D'Antoni e Pietro Larizza intendono far arrivare al Capo dello Stato, pur ''nel pieno rispetto della sua autonomia decisionale e dei poteri assegnatigli dalla Costituzione'', la propria opinione rispetto agli effetti ''che le scelte politiche possono produrre sul sistema economico e sociale, oltreche' sull'accentuarsi della crisi istituzionale''. (segue)

(Dis/As/Adnkronos)