ISTAT: L'ITALIANO INVECCHIA COL TELECOMANDO IN MANO (2)
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OCCUPAZIONE AUTENTICO DRAMMA

(Adnkronos) - Non c'e' dubbio che l'andamento dell'economia costituisce uno dei capitoli piu' dolenti della vita del Paese: nel '93, infatti, il sistema economico ha subito la prima battuta d'arresto dal 1976. Drammatica la situazione occupazionale: sono risultati senza lavoro 2 milioni e 360 mila, con una piu' forte presenza in Campania (388 mila), Sicilia (335 mila) e Lombardia (228 mila). Il tasso di disoccupazione e' stato pari al 10,4 per cento, toccando un massimo dell'11,8 per cento per le persone con la licenza media. Per i laureati, la percentuale dei senza lavoro e' del 10,5 per cento. In ripresa, inoltre, sono i conflitti di lavoro: le ore perdute per scioperi sono stare 23 milioni 880 mila, contro i 19 milioni e 510 mila del 1992.

Che il '93 sia stato uno degli anni piu' pesanti degli ultimi decenni lo dimostra anche il Pil, che ha accusato la prima battuta d'arresto dal 1976 segnando in termini reali una diminuzione dello 0,7 per cento e raggiungendo comunque i 1.560.114 miliardi di lire. Particolarmente colpiti gli investimenti, che non hanno superato i 266.182 miliardi (meno 11,1 per cento), ma anche i consumi delle famiglie si sono ridotti a 973,182 miliardi (meno 2,1 per cento). La spesa mensile pro-capite e' diminuita a 1 milione e 25 mila lire, con un punta di 1 milione e 226 mila lire al Nord e un minimo di 757 mila lire al Sud.

In controtendenza sono risultati gli scambi con l'estero: grazie agli effetti della valutazione e' migliorata, infatti, la competitivita' del 'made in italy'. I conti con l'estero hanno conseguito un surplus di ben 32.905 miliardi e le nostre esportazioni sono cresciute di oltre 45 mila miliardi rispetto al '92. (segue)

(Mcc/Zn/Adnkronos)