CINEMA: MORTA LILIA SKALA
CINEMA: MORTA LILIA SKALA

Londra, 27 dic. -(Adnkronos)- Lilia Skala, la grande attrice austriaca che fece fortuna a Hollywood, dove si era rifugiata prima della guerra per sottrarsi alla persecuzione nazista, e' morta la settimana di Natale a Long Island, all'eta' di 98 anni. La sua migliore interpretazione, quella della monaca in ''I gigli del campo'' del 1963, il film che fece vincere un Oscar a Sidney Poitier e a lei una nomination come miglior attrice non protagonista, nonche' la conquista di un Globo d'oro, fu solo una delle decine di magnifiche performance di un'attrice per la quale Hollywood creo' l'ennesimo stereotipo, quello di una immigrata stravagante che si adattava perfettamente al suo personaggio e al suo accento. Uno stereotipo tuttavia che le permise di lavorare addirittura fino ad eta' avanzatissima, come quando nel 1983 fu chiamata a impersonare l'ex ballerina in ''Flashdance'' o nel 1990 in ''Men of respect'' epopea di piccoli gangster del Bronx ispirata a Macbeth.

Lilia von Skala, nata a Vienna il 28 novembre del 1896, secondo la biografia pubblicata dal Times di Londra, che ha dato ieri la notizia della morte, aveva esordito nel teatro giovanissima dopo la laurea in architettura a dispetto dell'opposiziopne del padre, industriale manufatteriero che considerava disdicevole la professione di attrice. Ma la sua carriera, pur promettentissima, era stata ostacolata dal suo rifiuto di venire a patti con i gerarchi nazisti per tutti gli anni Trenta. Nel 1938, poi, al momento dell'Anschluss dell'Austria, era fuggita in America col marito ebreo e Hollywwood l'aveva accolta presto, sia pure con particine. (segue)

(Cab/Pn/Adnkronos)