''PRET A PORTER'': UN CAOS, PER CRITICA USA (2)
''PRET A PORTER'': UN CAOS, PER CRITICA USA (2)

(Adnkronos) - ''La difficolta' di far accettare un film complesso come ''Pret a porter'' al pubblico statunitense - gli fa eco il critico di Scripps Howard News Service - e' apparsa evidente gia' dalla necessita' di tradurre il titolo nell'equivalente americano ''Ready to wear''. La complessita' dell'ultima fatica di Altman sta senza dubbio nell'assenza di un plot, ma questo non ha mai causato problemi di riconoscimenti di pubblico e critica, visti i risultati ragguardevoli delle sue ultime due pellicole''. ''Il fatto e' che ''Pret a porter'' non e' un gran film neanche per gli estimatori di Altman, figuriamoci per uno spettatore un po' piu' grossolano. E' piu' vicino, come stile e risultato, al flop ''Un matrimonio'' del 1978 piuttosto che a ''I protagonisti'' o altro''.

Eppure per ''Pret a porter'' Altman ha scomodato un cast di tutto rispetto: da mostri sacri quali Sofia Loren (la moglie dello stilista assassinato), Marcello Mastroianni nel ruolo di un misterioso sarto russo, Lauren Bacall, direttrice di una rivista di moda, fino ad arrivare ai neo divi Julia Roberts, col marito Lyle Lovett, Kim Basinger, Tim Robbins, Rupert Everett. Tutto inutile, sempre per la critica statunitense. Ma Altman spera, come molti cineasti, del resto, in quella europea.

(Stg/Pe/Adnkronos)