FIATIMPRESIT: IN PORTO A SAN PIETROBURGO (2)
FIATIMPRESIT: IN PORTO A SAN PIETROBURGO (2)

(Adnkronos) - ''Il Porto di San Pietroburgo e' nodale nella modernizzazione dell'economia russa, prima dell'arrivo del nostro consorzio che ha due partner su tre del Sud Europa era un'area di attivita' essenzialmente per gruppi nordici, soprattutto olandesi, inglesi e tedeschi'', ha affermato il direttore sviluppo e relazioni esterne di Fiatimpresit, Giovanni Leodari, presentando il bilancio del primo anno di attivita' del Consorzio.

E' evidente dunque la funzione di penetrazione che sta svolgendo la Sinport cosi' come, a detta sempre di Leodari, ''e' evidente che nella fase della privatizzazione (per la quale non sono state fissate scadenze, ndr) i partner attuali potranno essere quelli con cui varare operazioni a due o a tre''. Operazioni che per il gruppo Fiat potrebbero non fermarsi al recinto del porto: ''siamo li per il porto pero' teniamo gli occhi aperti sull'intera area di San Pietroburgo, del resto non e' un mistero l'impegno che il Gruppo ha sempre avuto in Russia'', specifica Leodari.

''Sulla gestione delle infrastrutture al trasporto, comunque, Fiatimpresit punta al di la' dell'operazione in corso in Russia -chiarisce l'amministratore delegato della stessa, Ugo Montevecchi- Sinport ha un proprio ruolo industriale e deve puntare a fare profitti, non e' semplicemnte un mezzo per aprire nuove aree di operazione al Gruppo''. Quanto ai profitti di Sinport, secondo il suo amministratore delegato Cirillo Orlandi, ''il '94 ha chiuso in perdita ed effetti negativi dell'andamento delle attivita' al terminale di Voltri, non ancora a regime, si avranno ancora nel '95, mentre il '96 dovrebbe portare il pareggio''.

(Car/Gs/Adnkronos)