SANITA': L'ULTIMATUM DI FARMINDUSTRIA (2)
SANITA': L'ULTIMATUM DI FARMINDUSTRIA (2)
DITO PUNTATO SULLA CUF

(Adnkronos) - Polemica Federfarma anche con gli ultimi provvedimenti (''iniqui e illegittimi'') di riduzione dei prezzi, colpevoli di aver dato all'Italia ''i prezzi piu' bassi d'Europa, inferiori del 20 per cento rispetto alla media europea e calcolati in maniera truffaldina e perversa''. Ma la Farmindustria punta il dito soprattutto sulla Cuf, che, secondo i vertici dell'associazione, non avrebbe rispettato la Direttiva europea sull'inclusione e l'esclusione dei farmaci dalle liste di rimborsabilita'.

Alcune ''violazioni'' che, sempre secondo Farmindustria, avrebbero prodotto ''disparita' di risultati economici per le aziende del settore in evidente violazione dei diritti costituzionali''. Ma la commissione non avrebbe rispettato ''neppure la normativa nazionale che fissa tempi e procedure per la valutazione delle domande di registrazione e classificazione dei farmaci''. A supportare i propri argomenti, Costantini e gli altri dirigenti citano alcune sentenze del Tar che, accogliendo i ricorsi di alcune industrie farmaceutiche, ha annullato i provvedimenti di riclassificazione dei farmaci per ''ragioni relative alla motivazione, che e' stata ritenuta mancante''. ''Si tratta -specificano i vertici della associazione- di ragioni che attengono alla efficacia del farmaco che il Tar ha rilevato essere in contrasto con il riconoscimento dell'efficacia terapeutica''. Semplici e chiare le conclusioni cui Farmindustria arriva, chiedendo che ''le nuove designazioni dei membri della Cuf, che partiranno giovedi' prossimo con le indicazioni dei presidenti delle Regioni, cadano su persone indipendenti e individuate con il concorso della comunita' scientifica nazionale''.

''Nell'operato di questa Cuf -spiega Costantini- non si possono non rilevare numerosi elementi di scarsa trasparenza e illegittimita'. C'e' un conflitto di interessi per alcuni dei componenti della commissione; un problema sollevato anche in Parlamento. Le leggi ci sono per evitare commistioni con le aziende, queste leggi devono essere applicate. Fino ad oggi -conclude- siamo stati morbidi su questo argomento, ma da domani potemmo essere piu' decisi''. Ancor piu' determinati Zacchia e Plate' che parlano di ''disobbedienza civile'' e di ''iniziative legali delle industrie per chiedere il risarcimento dei danni''.

(Dis/Zn/Adnkronos)