CRISI: COSSUTTA RIBADISCE, GOVERNO DI GARANZIA
CRISI: COSSUTTA RIBADISCE, GOVERNO DI GARANZIA
POCHE COSE DA FARE, POI LE ELEZIONI

Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - Nel pomeriggio, prima di recarsi al Quirinale accompagnato dal segretario Fausto Bertinotti e dai capigruppo del Senato e della Camera, Salvato e Crucianelli, e' intervenuto nel dibattito in direzione Armando Cossutta. Il presidente di Rifondazione Comunista ha ribadito il suo no ad elezioni anticipate guidate da un governo sostenuto da una maggioranza di destra e ha anticipato che, ad Oscar Luigi Scalfaro, il Prc riproporra' la sua netta contrarieta' ad un Berlusconi-bis. ''Al presidente della Repubblica -ha spiegato ai giornalisti al termine della direzione che e' stata aggiornata al termine del colloquio al Quirinale e alla quale risultano iscritti a parlare ancora una decina di componenti- daremo la nostra disponibilita' per la formazione di un governo di garanzia per fare solo alcune cose possibili, non quelle necessarie -che sarebbero davvero troppe per un esecutivo di transizione- ma solo quelle attuabili''.

''Non e' possibile, infatti, pensare ad un governo e ad una maggioranza che si sobbarchino l'onere di una manovra aggiuntiva a largo raggio o che si proponga il compito di fare una legge elettorale a doppio turno. Temi troppo impegnativi per un governo che non ha il sufficiente consenso e che dovrebbe impegnare una 'vera' maggioranza non una coalizione occasionale. Enrico Berlinguer diceva che non e' possibile guidare un paese con una maggioranza del 50,1%. I tempi sono cambiati e, ammettendo che cio' risultasse possibile, una maggioranza dovrebbe almeno essere salda e coesa, caratteristiche che non appartengono alla coalizione alla quale si vorrebbe dar vita''. (segue)

(Ruf/Zn/Adnkronos)