CRISI: GARAVINI, PERCHE' NON SONO D'ACCORDO CON BERTINOTTI (2)
CRISI: GARAVINI, PERCHE' NON SONO D'ACCORDO CON BERTINOTTI (2)

(Adnkronos) - Garavini concorda con l'osservazione che, per realizzare un programma cosi' ambizioso, il termine di pochi mesi sia insufficiente. ''Tutti quelli elencati sono obiettivi necessari per il paese. Un governo di transizione ha senso se si pone il traguardo di realizzarli. Per questo ci vuole una spinta per un governo che non sia essenzialmente elettorale. Questo e' cio' che mi differenzia da Bertinotti e che rientra nell'intento piu' generale di contribuire ad una politica di unita' e di alleanze. Per questo non mi pare giusto proporre un governo ancorato a limiti di tempo. I limiti il governo deve proporseli, certo, ma sono i limiti di programma e la cui realizzazione aprira' la strada alle elezioni''. Garavini auspica percio' una ''correzione'' di rotta da parte del gruppo dirigente del Prc.

''In direzione la dialettica e' aperta -ha continuato- e non e' vero che da una parte c'e' l'unanimita' e dall'altra il solo Garavini. Come non e' possibile ricondurre tutto ad un fatto di rispetto della disciplina di partito''. Nel corso della direzione (che proseguira' anche nel pomeriggio fino a poco prima delle 17:30, quando la delegazione del Prc salira' al Quirinale per le consultazioni), si e' anche discusso di nomi di possibili candidati per la guida di un esecutivo di garanzia. E Garavini ha bocciato l'ipotesi di una candidatura-Cossiga. ''Sarebbe imbarazzante -ha detto- che chi e' stato al centro del travaglio della politica, come e' stato per anni Cossiga, sia chiamato a guidare un governo al di sopra delle parti. Ci vuole un personaggio che consenta di guardare ad una prospettiva di sereno e civile confronto politico e di ascolto delle istanze sociali''.

(Ruf/Pn/Adnkronos)