CRISI: GARAVINI, PERCHE' NON SONO D'ACCORDO CON BERTINOTTI
CRISI: GARAVINI, PERCHE' NON SONO D'ACCORDO CON BERTINOTTI

Roma, 10 gen. -(Adnkronos)- ''Ho criticato il gruppo dirigente di Rifondazione Comunista perche', anziche' sollecitare uno sbocco costruttivo di questa crisi, ha in sostanza spinto soprattutto sulle elezioni anticipate. Mi pare proprio una linea sbagliata. Un errore esaltato dal fatto che poi, per le elezioni immediate, e' la destra a spingere con intenti totalmente diversi da quelli di Rifondazione''. Sergio Garavini condensa in questo modo il lungo e articolato intervento effettuato stamane nella direzione del Prc, intenta ad interrogarsi sull'atteggiamento da tenere in vista della formazione di un nuovo governo. L'ex segretario ha premesso che dalla ''denuncia del rischio contenuto nella politica del governo Berlusconi, che raccoglie in se' anche il rischio di uno sbocco autoritario, deriva un'indispensabile iniziativa dei comunisti''.

Due sono, secondo Garavini, gli obiettivi dell'azione che il Prc dovrebbe perseguire: l'unita' della sinistra e dei Progressisti; ''l'alleanza con l'opposizione di centro e con la parte della ex maggioranza che ha preso le distanze da Berlusconi, ossia La Lega Nord''. ''Anche le grandi lotte sociali dello scorso autunno -ha aggiunto- ci impongono di muoverci in questa direzione per dare alle lotte di lavoratori e studenti un esito importante. Dobbiamo quindi sostenere il tentativo di fare un governo di transizione, con dei compiti definiti e nel cui ambito debbono rientrare una manovra di politica economica e finanziaria che consenta la riforma previdenziale, alcune misure per l'occupazione e che, allo stesso tempo, sia in grado di dare le certezze indispensabili per arginare il debito pubblico, sostenere la lira e contenere i crescenti rischi di una ripresa dell'inflazione''. Una normativa antitrust e una legge per il riassetto del settore radiotelevisivo completano il quadro degli impegni. (segue)

(Ruf/Zn/Adnkronos)