ARTE MODERNA: I PRIMI PASSI DELLA NUOVA GALLERIA COMUNALE (4)
ARTE MODERNA: I PRIMI PASSI DELLA NUOVA GALLERIA COMUNALE (4)

(Adnkronos)- Negli anni trenta le acquisizioni della galleria sono tutte di notevole valore e comprendono le opere di tutti i maggiori artisti italiani del novecento, da Morandi ed Afro a De Chirico e a Savinio.

Negli anni del secondo dopoguerra -una vera tragedia per la cultura e l'arte italiana, inferiore soltanto alle devastazioni del secondo conflitto mondiale- comincia l'esilio in patria della galleria comunale d'arte moderna. Negli anni '50 e '60 la collezione e' collocata In Palazzo Braschi, poi in quello delle Esposizioni di via Nazionale che rischia di diventare un ''rudere di recente archeologia'', quando mandate ''fuori corso'' le rassegne della Quadriennale, vi si apre il contenzioso sul destino del museo-galleria di Via Nazionale. Infine la collezione comunale torna in Palazzo Braschi.

La destinazione finale della collezione e' ora il nucleo della Birra Peroni (nei pressi Porta Pia), nucleo che dopo prime e incoraggianti mostre e' ormai affidato alle ''cure del tempo''. Pioggia e vento ne lavorano le superfici e le cancellate. La Roma 'archeologizzante' lo trasforma lentamente in un monumento dell'eta' dei Cesari. Bello, ma molto triste. (I nuclei gestiti dai privati della ex Birra Peroni -il Peroni romanissimo 'inventore' della bionda bevanda- sono stati da tempo ristrutturati. Destinazione grandi magazzini e parcheggio sopraelevato fin sul tetto).

Non sara' possibile imsediarvi la Galleria comunale d'arte moderna prima dell'anno 2005.

(Pal/Gs/Adnkronos)