ARTE MODERNA: I PRIMI PASSI DELLA NUOVA GALLERIA COMUNALE
ARTE MODERNA: I PRIMI PASSI DELLA NUOVA GALLERIA COMUNALE
MOSTRA DI CAPOLAVORI DAL 24 GENNAIO IN P.CRISPI

Roma, 18 gen. (Adnkronos)- La ''capitale d'oriente'' come Giulio Carlo Argan chiamava Roma, nei ''momenti di invincibile desolazione'' -vissuti sia come primo cittadino che come storico dell'arte- da almeno tre anni si trasforma in ''beaubourg di inverno'', anche rispetto a molte citta' straniere, grazie alla convergenza, sia pure occasionale, di grandi iniziative pubbliche e private. E Tuttavia Roma conserva ancora in magazzino le opere della vasta e invisibile ''Galleria comunale d'arte Moderna''.

Finalmente la novita': il 24 gennaio nel 'palazzo di citta', di via Francesco Crispi riaprira' la sfortunata collezione di cui saranno esposti alcuni dei capolavori capolavori, fino a poco tempo fa sparsi un po' dappertutto, oltre che nelle 'camere segrete' di Palazzo Braschi.

Nel palazzo di Via F.Crispi (vernice della rassegna alle ore 11 del 24 gennaio), ''dopo un difficile e capillare lavoro di riordino delle collezioni'', saranno esposte 134 opere. A rotazione saranno visibili tutte quelle di maggiore rilievo facenti parte di un tesoro sommerso di circa 4 mila ''pezzi''.

Delle 134 fanno parte capolavori di Vincenzo Gemito, Rodin (fu lui che donando a Roma, nel 1913 il bronzo ''Busto di Signora'' diede l'idea di creare un'apposita galleria comunale d'arte moderna), C.Carra', G.Balla, F.Casorati, A.Funi, F.Gentilini, G.Capogrossi, E.Ximenes, G.A.Sartorio, R.Guttuso, F.Ferrazzi.(Segue)

(Pal/Bb/Adnkronos)