CODICE STRADA: MENO DIFFICILE COL COMMENTARIO (2)
CODICE STRADA: MENO DIFFICILE COL COMMENTARIO (2)

(Adnkronos) - ''Ora quello che bisogna sperare e' che il Codice non rimanga nelle librerie ma venga applicato sulle strade -dice Rosario Alessi, presidente dell'Aci- con le sanzioni che devono essere applicate. Abbiamo lavorato molto per questo nuovo Codice cercando di inserire quelle che erano le nuove esigenze della societa' come la tutela ambientale, la congestione delle strade e l'adeguamento alla normativa europea. Il testo del Codice prevedeva anche il famoso sportello unico che poi per varie gelosie e' stato stralciato. Questo documento ricco di citazioni e classificazioni puo' aiutare tutti noi a lavorare meglio''.

Vincenzo Caianiello, giudice della Corte Costituzionale, sottolinea da parte sua come la ''liberta' di circolazione non e' paragonabile a quella personale, che e' limitabile solo con provvedimenti specifici. La liberta' di circolare, invece, puo' essere limitata per ragioni di sicurezza e di sanita'. La possibilita' di spostarsi sul territorio e' una liberta' regolamentata sia all'area interessata, sia al mezzo che si utilizza. Le norme devono essere chiare per non indurre il cittadino a non rispettarle, come spesso avviene con i nostri codici. Non e' possibile -conclude Caianiello- che su una strada come l'Aurelia esistano limiti di velocita' diversi ogni chilometro''.

(Rem/As/Adnkronos)