CODICE STRADA: MENO DIFFICILE COL COMMENTARIO
CODICE STRADA: MENO DIFFICILE COL COMMENTARIO

Roma, 18 gen. - (Adnkronos) - Il Codice della Strada, entrato in vigore il primo gennaio 1993, diventa meno difficile da applicare per le Forze dell'ordine con il nuovo commentario, messo a punto da Giuseppe Tamburrino e Pasquale Cialdini. L'opera, divisa in due volumi, commenta articolo per articolo tutto il Codice cancellando dubbi e incertezze relative alla materia. ''Servira' ad eliminare il deleterio sistema delle leggine che tanto danno ha apportato nel passato; -dice Tamburrino, ''padre'' del Codice della Strada- e' un'opera nata per gli operatori del settore, a cominciare da Polizia e Carabinieri che ogni giorno hanno a che fare con l'applicazione del Codice''.

''Abbiamo affrontato l'esame, da tutti i punti di vista, non solo della norma legislativa, -dice Cialdini, del ministero dei Lavori Pubblici- ma anche del regolamento e delle leggi complementari tuttora in vigore e recepite dal Codice, nonche' delle gia' emanate o in corso di emanazione modifiche al testo delegato. Il principale obiettivo di questo lavoro e' soprattutto quello di colmare il vuoto di conoscenza, seguito all'entrata in vigore del Codice, da parte degli utenti''. Giuseppe Tamburrino evidenzia inoltre che ''la principale finalita' del Codice, come giustamente previsto dalla legge delega, e' quella di garantire la circolazione stradale il piu' possibile sicura e fluida per tutti gli utenti, motorizzati e non. Cio' ha imposto al legislatore delegato di adottare una serie di provvedimenti che in alcuni casi sono sembrati a qualcuno 'forme di ingerenza del potere statale nella sfera individuale del cittadino. A tal proposito, vale per contro ricordare -continua Tamburrino- la recentissima sentenza della Corte Costituzionale che, in relazione alla normativa sull'obbligatorieta' del casco per gli utenti delle due ruote, ha riconosciuto, invece, la piena legittimita' costituzionale delle disposizioni emanate in materia''. (segue)

(Rem/As/Adnkronos)