MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (3)
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (3)

(Adnkronos) - Insomma: ''e' vero -ammette Giallombardo- che ho chiesto somme ad alcuni imprenditori, tra i quali Stafforini, nella primavera del 1992 a favore del Psi e che al Psi sono andate. Ma di tutta la vicenda Enimont non ne ho mai saputo nulla ne', contro di me, esiste uno straccio di prova''. Quello dell'imputato al processo di Enimont assomiglia ad uno sfogo amaro. ''Ho ricevuto fango gratuito fatto di illazioni concimate da chiacchiere raccolte sui marciapiedi lussemburghesi. Mi sento come un disoccupato -afferma Giallombardo- sequestrato in Italia''.

Mauro Giallombardo lamenta quindi di non aver piu' ricevuto il suo passaporto e di non vedere suo figlio da almeno un anno, tutto perche', dichiara ai giornalisti ''si aspettavano da me dichiarazioni che io non potevo e non posso dare''. E cosa fara' ora? ''Ho sete di vendetta -risponde amaro Giallombardo- Antonio Di Pietro e' un disonesto che sa benissimo che io non c'entro nulla ma che si e' accanito contro di me inventandosi tutto di sana pianta''.

E al collegio della Quinta Sezione Penale del Tribunale l'uomo che per anni e' stato vicino all'ex leader socialista Bettino Craxi consegna una dettagliata memoria della sua vicenda giudiziaria di ben 60 pagine.

(Cri/As/Adnkronos)