TERREMOTO: FOLON - ESPERIENZA TERRIFICANTE (2)
TERREMOTO: FOLON - ESPERIENZA TERRIFICANTE (2)

(Adnkronos) - ''Il terremoto e' durato solo un minuto -ricorda ancora Folon- ma e' stato un tempo certamente piu' lungo di quanto si possa immaginare, occorre forse viverlo per capire, ho vissuto certamente i minuti piu' lunghi della mia vita nel silenzio assoluto. Improvvisamente -prosegue Folon- gli uccelli in giardino si sono rimessi a cantare, segno che la vita stava riprendendo''.

Nella stanza di Folon, a questo punto, e' entrata un'anziana inserviente dell'albergo che, con la mano, ha indicato all'artista il numero 5: ''il che stava a significare che si era trattato di un piccolo terremoto. I giapponesi infatti -sottolinea Folon- sono talmente abituati che sanno subito come reagire''. A questo punto Folon sale su un auto che, in meno di un'ora dovrebbe portarlo ad Osaka ma che, a causa ovviamente del disatro, ci ha messo nove ore ''tutto era bloccato -continua Folon- e per nove ore ho vissuto e guardato questo disastro''.

''Ho allora compreso di non essere nulla a confronto di quanto successo -sottolinea Folon- siamo solo delle formiche. Mi e' venuto in mente quando, da ragazzi, ci divertivamo a distruggere quelle vere opere architettoniche che sono i formicai e di come le formiche, immediatamente, si mettevano al lavoro per costruirne altri. Cosi' i giapponesi si rimetteranno subito al lavoro per ricostruire le loro opere''.

A Kyoto Folon si trovava ''per disegnare l'anima del Giappone, ma una catastrofe cosi' tragica e' l'opposto di cio' che volevo rappresentare, e' una forza dirompente nella vita che non puo' certo ispirare qualcosa di bello e che ci ricorda che la vita e' invece qualcosa di fragile. Mi auguro di poter tornare presto a Kyoto -conclude Folon- per riprendere il lavoro sospeso, nella speranza anche di acquistare un po' della filosofia dei giapponesi''.

(Ros/Gs/Adnkronos)