BENETTON: PRETE SCRIVE ALLA CEI, NON FATE COMPRARE PIU' ABITI (2)
BENETTON: PRETE SCRIVE ALLA CEI, NON FATE COMPRARE PIU' ABITI (2)

(Adnkronos) - Per don Esposito ''gia' nel passato i manifesti di propaganda della medesima ditta -prosegue- sono stati vergognosi (e' il meno che si possa dire) ma adesso e' il colmo. Queste otto pagine di pubblicita' toccano la Santa Religione Cattolica e, ancor piu', la disprezzano. Benetton deride il quinto Comandamento del Decalogo, mostrando la vendita di uno strumento per praticare aborto. Inoltre deride il sesto e il nono comandamento prendendo in giro la santita' del sacramento del matrimonio, disprezzando anche la castita' e la fedelta' coniugale. Se questo non e' abbastanza, Benetton disprezza in modo blasfemo la Beata Vergine Maria nella sua Immacolata Concezione, e cosi' facendo bestemmia Nostro Signore Gesu' Cristo in quanto la Madonna e' Madre di Dio''.

Immediata la replica dell'azienda d'abbigliamento di Treviso. ''Spiace constatare come questo sacerdote non abbia colto il senso critico dell'iniziativa -fa sapere l'ufficio stampa- L'inserto sotto accusa, tratto da 'Colors', la nostra rivista, aveva come obiettivo quello di mettere in discussione il consumismo e lo shopping natalizio. Un modo per sensibilizzare il consumatore sul fatto che al mondo, anche a Natale, esistono guerre, violenza e dolore. Oltre a mostrare ai lettori l'esistenza di uno strumento abortivo, tra le immagini veniva infatti pubblicata una mina antiuomo. Una mina di quelle che in Bosnia continuano a mietere vittime tra i bambini. Quell'inserto non era altro che un attacco sfrenato all'insensibilita' dell'occidente''.

(Gia/As/Adnkronos)