BOSNIA: DIFESA SU INVIO CARABINIERI A MOSTAR
BOSNIA: DIFESA SU INVIO CARABINIERI A MOSTAR
(RIF. N.290)

Roma, 7 feb. -(Adnkronos)- In relazione alla decisione assunta oggi nel corso del consiglio dei Ministri per l'invio a Mostar di 20 Carabinieri, su richiesta dell'Ueo, il ministero della Difesa precisa che ''tale decisione scaturisce da un memorandum d'intesa sottoscritto dagli Stati membri dell'Unione e dalle due parti interessate in loco (musulmani e croato-bosniaci)''.

Sulla base di quanto previsto nello stesso memorandum l'Ueo e' chiamata a ''fornire un proprio contributo attraverso la messa a disposizione di contingenti degli Stati membri, con compiti di polizia civile (prevenzione del crimine, pattugliamento, investigazioni crimanali, controllo del traffico, ecc.) e con l'obiettivo ultimo di contribuire all'istituzione di una ''forza di polizia unificata'' (700-1000 uomini d icui circa 180 forniti dall'Ueo)''.

L'attivita' dei Carabinieri a Mostar si configura, quindi, come ''un'operazione di polizia e non di intervento militare ed ha lo scopo di fornire assistenza, supervisione e controllo sulle locali forze di polizia, in fase di ricostruzione, nonche' di partecipare alle attivita' di carattere giudiziario''.

In tale quadro la Difesa ricorda che il 23 luglio scorso ''e' entrata in funzione l'amministrazione dell'Unione Europea della citta' di Mostar, istituita sulla base del predetto memorandum, per una durata massima di due anni e con l'obiettivo di consentire alle parti di raggiungere un accordo per la costituzione di una amministrazione locale autonoma e multietnica''.

(Com/Pn/Adnkronos)