NUOVA ZELANDA: I MAORI CONTRO WELLINGTON
NUOVA ZELANDA: I MAORI CONTRO WELLINGTON

Wellington, 7 feb. -(Adnkronos/Xin)- I maori sono tornati sul piede di guerra contro il governo dei ''pakeha'' (bianchi) di Wellington. La festa nazionale della Nuova Zelanda, la ricorrenza della firma il sei febbraio del 1840 del Trattato di Waitangi tra la popolazione autoctona e i coloni bianchi, e' stata segnata da una violenta contromanifestazione maori a Waitangi, nell'Isola del Nord. Il premier neozelandese Jim Bolger ha accusato i manifestanti maori di avere ''insultato la nazione'': a Waitangi, 500 maori che reclamavano i diritti territoriali previsti dagli accordi del 1840 hanno inscenato una violenta protesta partita con la danza guerriera rituale della ''hakka'' e degenerata in sputi al governatore generale della regina Elisabetta II, percosse ad un ministro, fischi e insulti al premier e nella distruzione di una bandiera neozelandese.

I maori hanno poi issato il tricolore nero-bianco-rosso della ''loro'' Nuova Zelanda, Aotearoa, ''la terra dalla lunga nube bianca'', costringendo le autorita' ad annullare le celebrazioni ufficiali. La contromanifestazione di Waitangi e' stata criticata anche dal presidente del Parlamento di Wellington, Peter Tapsell, e dalla leader del Partito laburista, Helen Clark, ambedue membri della minoranza maori, il 12 per cento della popolazione neozelandese.

(Lun/Pn/Adnkronos)