MAFIA: CALABRIA, SEQUESTRATI BENI PER 21 MILIARDI
MAFIA: CALABRIA, SEQUESTRATI BENI PER 21 MILIARDI

Catanzaro, 13 feb. (Adnkronos) - Su disposizione della procura distrettuale antimafia di Catanzaro i militari del gruppo interprovinciale di Catanzaro della Guardia di Finanza, nell'ambito di indagini sulla criminalita' organizzata, hanno posto sotto sequestro beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 21 miliardi di lire, a sette persone ritenute appartenenti alle cosche Arena e Maesano di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese. In particolare sono stati apposti i sigilli a sette terreni, quattro fabbricati e due automezzi intestati a Nicola Arena, di 58 anni, considerato il capo dell'omonima cosca di Isola, e Latitante da quasi due anni.

Altri quattro terreni, otto fabbricati e numerosi automezzi sono stati sequestrati a Francesco e Carmine Arena, di 67 e 37 anni, parenti del presunto boss, e a Domenico Riillo, di 48 anni, affiliato alla medesima cosca.

Altri beni costruiti da sette terreni e sette fabbricati, alcuni dei quali in Emilia Romagna, sono stati sequestrati a tre presunti appartenenti alla cosca maesano, il cui capo e' identificato in Luigi Maesano, latitante da tempo. I beni erano intestati a Pasquale Diano, di 53 anni, Fiorello Maesano di 26 anni, e Gaetano De Tursi di 53 anni. In particolare, secondo quanto riferito dal cap. Aurelio Rizzo, del Gico, i fabbricati sequestrati a Fiano si trovano in provincia di Reggio Emilia, mentre tra i beni sequestrati a De Tursi c'e' un terreno situato in provincia di Bologna.

Le sette persone destinatarie dei provvedimenti di sequestro, sono tutte imputate nel processo alle cosche di Isola Capo Rizzuto, che iniziera' presso il tribunale di Crotone il 6 marzo prossimo, e ad eccezione di Nicola e Francesco Arena, quest'ultimo agli arresti domiciliari per motivi di salute, sono tutte detenute.

(Nsp/Gs/Adnkronos)