ASTE: ARREDI, DIPINTI E LIBRI DELLA COLLEZIONE CLERICI
ASTE: ARREDI, DIPINTI E LIBRI DELLA COLLEZIONE CLERICI

Roma, 27 feb. -(Adnkronos)- La sede romana di Finarte inaugura domani sera il nuovo anno con la vendita degli arredi, dei dipinti e dei libri di Fabrizio Clerici, il noto artista scomparso nel 1993. In quest'asta non saranno venduti i suoi dipinti, ma gli arredi della sua abitazione e gli oggetti d'arte da lui collezionati, che denotano un gusto colto e raffinato, con scelte erudite e fuori del comune.

Fra gli arredi, troviamo un interssante bassorilievo in avorio raffigurante un'allegoria dei lavori di casa di scuola tedesca del XVII secolo, valutazione 30/35 milioni, un elegante piano circolare in micromosaico con vedute di Roma, opera dell'opificio lateranense, databile alla prima meta' del XIX secolo, valutazione 40/45 milioni e un curioso salotto con decorazioni in osso, valutazione 3/4 milioni. Singolare e' la raccolta di campionature di marmi vari con porfidi, serpentini, africani e altri, che trovano la loro apoteosi in un modello del XIX secolo di arco trionfale, valutazione 10/12 milioni, ed in una riproduzione della Colonna traiana in rosso antico, valutazione 3/3,5 milioni. Segnaliamo inoltre una variegata collezione di ''objets de curiosite''' tra cui spicca una raccolta di avori databili dal XVII al XIX secolo, composta da mortai, coppe tornite ed oggetti vari, con stime variabili tra gli otto milioni e le 800 mila lire.

Nella sua ricca biblioteca indichiamo il ''De Architectura'' di Vitruvio del 1521, con grandi xilografie di Cesariano, valutato 7/8 milioni, e il ''Divina Proportione'' di Luca Pacioli del 1509; pur mancante delle famose tavole incise, resta un'opera rara e di grande fascino, frutto, come ricorda il Chastel nel suo ''I centri del Rinascimento'', degli incontri di Milano cui partecipo' Leonardo, valutazione 3,5/5 milioni di lire. Il catalogo comprende, infine, alcuni dipinti antichi, tra cui un'elegante coppia di allegorie di epoca neoclassica valutata 10/12 milioni e opere moderne di colleghi da lui apprezzati, come una coppia di anamorfosi di Claudio Bogino stimata 6/8 milioni.

(Dis/Pn/Adnkronos)