CHIESA E FASCISMO: NUOVI DOCUMENTI SU COMPROMISSIONE (2)
CHIESA E FASCISMO: NUOVI DOCUMENTI SU COMPROMISSIONE (2)

(Adnkronos) - Franzinelli ricostruisce uno degli aspetti che piu' stavano a cuore al Vaticano fin dalla fine del 1922, quando Mussolini era da poco arrivato al potere: la Santa Sede dava grande importanza alla creazione di un Corpo di cappellani in servizio effettivo in tempo di pace all'interno dell'esercito, fino a farne un punto essenziale per lo sviluppo dell'alleanza tra Chiesa e regime.

A questo proposito lo storico presenta un episodio totalmente sconosciuto: lo scontro tra il duce e il ministro della Guerra Armando Diaz sull'opportunita' di prevedere l'assistenza spirituale alle forze armate. Il generale Diaz si oppose duramente per due anni alle richieste vaticane perche' non desiderava presenze e ingerenze esterne nell'esercito; sembra che alla posizione oltranzista non fosse, comunque, estranea la sua appartenza alla massoneria.

Alla fine dell'aprile '24 Diaz, dimissionario per motivi di salute, fu sostituito dal generale Antonino Di Giorgio, il quale riconfermo' le rigide posizioni del predecessore. Le difficolta' nel rapporto con le gerarchie ecclesiastiche furono superate nel '25 quando Mussolini assunse personalmente la direzione dei dicasteri militari: da li' a poco avrebbe raggiunto l'accordo con i vertici ecclesiastici che nel '26 porto' alla nascita dell'Ordinariato militare, all'istituzione della Curia castrense e all'inserimento dei sacerdoti a pieno titolo nelle forze armate. (segue)

(Pam/Pn/Adnkronos)