I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Mogadiscio. Lo sbarco dei primi reparti di incursori italiani e marines americani ha avviato in Somalia la fase finale dell'operazione ''United Shield'', il ritiro degli ultimi caschi blu della missione ''Unosom-2'' delle Nazioni Unite. Gli americani hanno usato i mezzi blindati anfibi, mentre gli italiani sono giunti a terra in elicottero sotto copertura di uno squadrone di elicotteri statunitensi. L'operazione prevede il dispiegamento attorno all'aeroporto entro martedi' notte di 2.500 marines e 500 soldati italiani.

Sarajevo. L'aereo del presidente turco Suleyman Demirel non e' riuscito ad atterrare all'aereoporto di Sarajevo, per una visita, gia' rinviata mesi addietro. Gia' in volo verso la citta' bosniaca, i piloti dell'aereo presidenziale, che aveva lasciato Ankara stamattina, hanno ricevuto dalle Nazioni Unite indicazioni di cambiar rotta e sono stati costretti ad allontanarsi dai cieli pericolosi di Sarajevo. Secondo fonti delle Nazioni Unite, i serbi non avevano dato garanzie per l'aereo di Demirel, aperto alleato e sostenitore della causa musulmana, cioe' bosniaca. I caschi blu erano gia' stati costretti ad intervenire sabato scorso, chiudendo l'aeroporto per diverse ore, in seguito all'esplosione di proiettili serbi contro un aereo delle Nazioni Unite che trasportava funzionari del governo turco a Sarajevo.

Louveciennes. Un 17enne ha ucciso sei persone a colpi di pistola in una casa a Louveciennes, una piccola citta' a ovest di Parigi. I corpi senza vita di tre coppie sposate, di origine russa, sono stati trovati oggi dalla polizia francese e tra le vittime figurano anche i proprietari della casa e genitori del giovane. Un dramma familiare, ha detto la polizia, spiegando che il protagonista il figlio 17enne dei padroni di casa, ha inspiegabilmente sparato ai suoi genitori e agli amici che erano in casa. Ha risparmiato solo la sorellastra, una bambina di tre anni.

Ankara. Cinquantaquattro persone sono morte e almeno altre 80 sono rimaste ferite oggi nel Kurdistan iracheno nell'esplosione di tre autobombe nel mercato della citta' di Zakho, avvenuta alle 9,18 ora locale, le 7,18 ora italiana. Nessun occidentale e' rimasto ferito. Il Consiglio nazionale iracheno -che riunisce tutti i partiti d'opposizione al regime di Saddam Hussein- ha precisato che l'esplosione ha distrutto una cinquantina di negozi e 20 automobili e che i feriti potrebbero essere anche 200.

Ankara. Cahit Ayaz, 24 anni, impiegato in un ufficio del governo, e' rimasto ucciso oggi ad Ankara mentre tentava di collocare un ordigno nelle toilettes della sede dell'associazione laica '''Pensiero ataturkistico '', nata per la promozione delle idee di Mustafa Kemal Ataturk, fondatore della moderna Turchia. Gli impiegati dell'associazione sono rimasti illesi in seguito all'esplosione, che ha causato ingenti danni materiali all'edificio situato in una delle vie piu' trafficate di Ankara. Il capo dell'associazione, Teyfik Kizginkaya, ha detto ai giornalisti che gli islamici dell'Ibda-C li avevano piu' volte attaccati verbalmente, ma che comunque non avevano mai ricevuto minacce. Secondo la polizia, l'attentatore si recava spesso all'associazione e ne conosceva dunque molto bene i locali.

Kampala. Sessantacinque persone, 63 ribelli e due soldati, sono rimaste uccise in Uganda in una battaglia tra i guerriglieri dell'Esercito rivoluzionario del Signore (Lra) e l'Esercito di resistenza nazionale (Nra) del presidente ugandese Yoweri Museveni. La battaglia ha avuto luogo sabato nella localita' nordoccidentale di Hoima, nei pressi del Lago Alberto. Il governo ugandese sostiene che l'Lra viene sostenuto dal regime militare islamico del Sudan, che a sua volta accusa l'Uganda di sostenere la guerriglia cristiana e animista dell'Esercito di liberazione del popolo sudanese (Spla). (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)