BOSNIA: AEREO DEL PRESIDENTE TURCO DIROTTATO DA SARAJEVO
BOSNIA: AEREO DEL PRESIDENTE TURCO DIROTTATO DA SARAJEVO

Sarajevo/Zagabria, 27 feb. (Adnkronos/Dpa) - L'aereo del presidente turco Suleyman Demirel non e' riuscito ad atterrare all'aereoporto di Sarajevo, per una visita, gia' rinviata mesi addietro. Gia' in volo verso la citta' bosniaca, i piloti dell'aereo presidenziale, che aveva lasciato Ankara stamattina, hanno ricevuto dalle Nazioni Unite indicazioni di cambiar rotta e sono stati costretti ad allontanarsi dai cieli pericolosi di Sarajevo. Secondo fonti delle Nazioni Unite, i Serbi non avevano dato garanzie per l'aereo di Demirel, aperto alleato e sostenitore della causa musulmana, cioe' bosniaca. I caschi blu erano gia' stati costretti ad intervenire sabato scorso, chiudendo l'aeroporto per diverse ore, in seguito all'esplosione di proiettili serbi contro un aereo delle Nazioni Unite che trasportava funzionari del governo turco a Sarajevo.

Questa e' la seconda volta che i Serbi riescono a sventare la visita del loro acerrimo nemico a Sarajevo; gia' lo scorso luglio Demirel era stato costretto a rimandarla per le pressioni delle Nazioni Unite che non potevano garantire la sicurezza del viaggio. Questa mattina, prima di partire, Demirel aveva espresso la sua speranza di poter determinare, nel corso dei colloqui, che erano in calendario con il presidente della Bosnia Alia Izetbegovic e il primo ministro Haris Sladic, un possibile ruolo del proprio paese nel processo di pacificazione bosniaco: ''E' soprattutto importante che la comunita' internazionale faccia subito tutte le pressioni possibili perche' i Serbi accettino incondizionatamente il piano di pace del gruppo di contatto'', aveva detto il presidente turco ai giornalisti all'aeroporto di Ankara.

(Red/Pe/Adnkronos)