ECUADOR-PERU': LIMA PREPARA UN'ALTRA OFFENSIVA
ECUADOR-PERU': LIMA PREPARA UN'ALTRA OFFENSIVA

Quito, 27 feb. (Adnkronos/Dpa) - A un mese dallo scoppio lo scorso 26 gennaio della guerra della Cordigliera del Condor -conflitto costato dai 100 ai mille morti, a seconda delle fonti- Peru' ed Ecuador tornano ai ferri corti. Il presidente peruviano Alberto Fujimori e' tornato sull'alto corso del fiume Cenepa, lungo il confine conteso, mentre Quito accusa Lima di voler lanciare un'''ampia offensiva'' per tentare di conquistare i posti di frontiera di Tiwinza, Base Sur e Cueva de los Tayos. Il mediatore nominato da Papa Giovanni Paolo II, il cardinale Carlo Furno, intraprende nel frattempo a Lima una difficile missione diplomatica: sin dal 1991 l'Ecuador chiede alla Santa Sede un arbitrato sull'intero confine con il Peru', mentre Lima vuole limitare l'intervento del Vaticano ad una ''perizia'' sui 78 chilometri di confine che non vennero delimitati dopo la guerra del 1941, conflitto nel quale Quito perse 200mila chilometri quadrati di territorio.

La dichiarazione di pace di Itamaraty firmata lo scorso 17 febbraio a Brasilia -fragile tregua mediata da Argentina, Brasile, Cile e Stati Uniti, le potenze garanti dei Protocolli di Rio del 1942- pare sull'orlo del collasso, anche se il presidente ecuadoriano Sixto Duran Ballen non ha rinunciato a recarsi a Montevideo per assistere all'insediamento del neopresidente uruguayano Julio Maria Sanguinetti. A Montevideo il ministro degli Esteri di Quito, Galo Leoro, dovrebbe incontrare domani il suo omologo peruviano, Efrain Goldenberg. Nelle stesse ore gli osservatori delle potenze garanti dovrebbero raggiungere la ''zona smilitarizzata'' dell'Alto Cenepa.

(Lun/Gs/Adnkronos)