MOSTRE: AL PUSHKIN I DIPINTI SOTTRATTI DALL'ARMATA ROSSA
MOSTRE: AL PUSHKIN I DIPINTI SOTTRATTI DALL'ARMATA ROSSA

Mosca, 27 feb - (Adnkronos/Dpa) - Il museo Pushkin di Mosca ripropone da oggi al pubblico 63 capolavori datati tra il 14mo ed il 19mo secolo trafugati durante la Seconda guerra mondiale dalla Germania dall'Armata Rossa e nascosti per oltre 50 anni negli scantinati del museo. Molte di queste opere erano state depennate dai cataloghi di musei e collezioni private, citate dai libri di storia dell'arte alla voce ''opere andate distrutte''. La mostra includera' dipinti di Renoir, Tintoretto, Goya, Veronese, Greco e Lucas Cranach. Secondo la direttrice del Pushkin, Irina Antonova, i dipinti rappresentano solo una minima parte dell'enorme quantita' di opere d'arte sottratte alla Germania durante il conflitto. La mostra di Mosca anticipa quella prevista all'Hermitage di San Pietroburgo per il prossimo 30 marzo, nella quale saranno esposte opere del periodo impressionista e postimpressionista francese, tra cui numerosi Van Gogh, Degas e Gauguin. Anche queste parte del bottino di guerra.

Con l'apertura della mostra al Pushkin ed i preparativi per quella dell'Hermitage, si sono ulteriormente acuiti i toni della polemica tra la Russia e la Germania: quest'ultima accusa infatti Mosca di non aver ottemperato agli accordi sottoscritti nel 1990 e nel 1992 per la restituzione dei tesori sottratti dall'Armata Rossa. Mosca risponde che sono questioni di ordine burocratico a far prolungare l'attesa di Bonn. Ma non mancano in Russia i nazionalisti che rivendicano il diritto di tenere le opere, come risarcimento per le distruzioni degli invasori nazisti. Tra questi il vice ministro della cultura moscovita, Mikhail Shvydkoi, secondo il quale i trattati per le restituzioni delle opere d'arte vennero firmati ''in un momento di euforia''. (Segue)

(Red/Zn/Adnkronos)