NARCOTRAFFICO: E' CALI LA CAPITALE, CONFERMA L'ONU
NARCOTRAFFICO: E' CALI LA CAPITALE, CONFERMA L'ONU

Vienna, 27 feb. -(Adnkronos/Dpa)- Cali, nella Colombia del sud, si e' ormai affermata come capitale mondiale del narcotraffico, un'industria che non ha subito flessioni nonostante l'uccisione nel marzo del 1993 del narcotrafficante colombiano Pablo Escobar Gaviria, capo del Cartello di Medellin, morte che ha soltanto favorito la crescita delle attivita' dei rivali del Cartello di Cali. Lo conferma il rapporto annuale 1994 presentato a Vienna dalla Giunta internazionale per la fiscalizzazione degli stupefacenti delle Nazioni Unite, rapporto dal quale risulta che l'America Centrale e i Caraibi vengono usati sempre di piu' dai trafficanti di cocaina come ponte per gli Stati Uniti, l'Europa, il Canada e il Messico.

Per quanto riguarda l'eroina, il centro del narcotraffico viene invece individuato dall'Onu nelle ex repubbliche sovietiche del Caucaso e dell'Asia Centrale, che -insieme alla ''croce d'oro'' formata da Pakistan e Afghanistan- hanno ormai scalfito la tradizionale supremazia del ''triangolo d'oro'' ai confini tra Myanmar (l'ex Birmania), Laos e Cambogia, fornendo il 75 per cento dell'eroina destinata all'Europa occidentale e il 25 per cento di quella destinata agli Stati Uniti. Il rapporto pubblicato a Vienna rileva inoltre che il mercato internazionale della droga non e' piu' rigidamente strutturato a livello della produzione e della distribuzione: ampie coltivazioni di papavero da oppio sono state avviate in Colombia, Peru', Bolivia -i tre principali produttori di coca- e Ecuador, mentre la cocaina sta invadendo anche i mercati asiatici della Corea del Sud, del Giappone e della Thailandia.

(Lun/Pn/Adnkronos)