MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI

Milano, 28 feb. (Adnkronos) - Nuova richiesta di scarcerazione per il generale Cerciello e seconda opposizione alla liberazione dell'alto ufficiale. Tutto nell'arco di una manciata di ore. Cosi', mentre in mattinata, a Brescia il prof. Carlo Taormina rinnova al presidente del processo Cerciello la richiesta di remissione in liberta' per il suo assistito, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione boccia l'ennesimo ricorso presentato sempre dal professore contro una delle tante ordinanze di custodia cautelare -in tutto sono quattro- emesse dalla procura milanese. Va ricordato, comunque, che ormai i quattro provvedimenti restrittivi firmati da mani pulite hanno tutti perso la loro valenza per scadenza dei termini.

Ma dalla suprema corte, le decisioni non terminano con Cerciello. La prima sezione penale, infatti, ha sciolto per meta' il punto interrogativo legato al processo Enimont, bollando come inammissibile l'istanza di remissione del procedimento a Brescia inoltrata nei mesi scorsi dall'ex deputato del Psi Filippo Fiandrotti. In questo caso la Corte di Cassazione ha deciso dunque che il processo deve proseguire a Milano, sua sede naturale. Se allo stesso modo verra' respinta l'analoga istanza presentata a Roma da Bettino Craxi -sia l'ex leader socialista che Fiandrotti avevano avanzato dubbi sulla serenita' di giudizio del giudice Romeo Fini De Byrgis- il processo dedicato al brogliaccio chimico, ormai concluso, potra' andare a sentenza. La prossima udienza e' stata fissata per il 27 marzo prossimo: per quella data dovrebbe concludersi la difesa degli imputati a meno che emergano fatti nuovi, tali da riaprire il dibattimento, come i recentissimi sviluppi sui conti esteri attribuiti a Bettino Craxi sembrano far presagire. (Segue)

(Cri/As/Adnkronos)