POLIGRAFICO: SI SMANTELLA L'ANTICA TIPOGRAFIA
POLIGRAFICO: SI SMANTELLA L'ANTICA TIPOGRAFIA
ESPOSITO: ''BLOCCHIAMO UN'OPERAZIONE ANTISTORICA''

Roma, 28 feb. -(Adnkronos)- Giorno per giorno l'antica tipografia del Poligrafico dello Stato viene smantellata. Entro uno o due anni non esistera' piu'. Forse qualcuno otterra' per poche lire i 'reperti' che, prima o poi, riappariranno in qualche pregiata collezione di archeologia industriale. Lo Stato per allestire un futuro 'museo dell'arte tipografica' dovra' sborsare milioni per acquistare reperti che anni prima aveva buttato.

''Questa scelta va combattuta con tutti i mezzi legali'' sostiene l'arch. Cesare Esposito, sottolineando che i ''vecchi macchinari consentono al Poligrafico di esercitare la funzione di grande officina artigiana e quindi di formare i giovani alle antiche arti tipografiche.'' Non solo, ''la nitidezza e/o la lucentezza dei colori, la chiarezza dell'attuale sistema litografico possono attenuare chiaroscuri e 'segni particolari', utili invece a riaprire un'indagine sulla vicenda segreta di un'opera.''

Insomma lo Stato ''deve continuare ad usare le macchine di un tempo, chiedere i pezzi di ricambio agli efficienti produttori tedeschi e progettare un museo-laboratorio con maestri e discepoli sempre attivi. Assicurare la continuita' storica. Si tratta di preservare soluzioni manuali raffinate''. L'eliminazione di tutte le attivita' artigiane ''oltre ad aumentare la disoccupazione -conclude Esposito- ha finito con il far disprezzare nei giovanissimi i lavori manuali, cosi' nobili e cosi importanti invece per l'immaginazione e la progettazione, nonche' per combattere la nevrosi dell'uomo seduto''. (Pal/Pn/Ankronos)

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