PUBBLICITA': SPOT SOCIALI - 'J'ACCUSE' DI TOSCANI AI CREATIVI
PUBBLICITA': SPOT SOCIALI - 'J'ACCUSE' DI TOSCANI AI CREATIVI
GAVINO SANNA - STEFANO ROLANDO

Roma, 28 feb.(Adnkronos)- Pubblicita' sociale: e' guerra tra i creativi. A sparare a zero su i colleghi scesi in campo contro la recente decisione di Rai e Fininvest di non mandare in onda gli spot sulla poverta', la guerra e l'emarginazione del settimanale ''Vita'' e', dalle colonne della stessa testata, Oliviero Toscani. Il j'accuse dell'inventore delle campagne Benetton e' durissimo. ''I pubblicitari italiani -dice- sono un'associazione a delinquere. Creano anoressia, impotenza, vendono la felicita'. Considerano le persone consumatori di prodotti, oppure di dolore e di sofferenza, ma sempre consumatori. Sono i peggiori d'Europa''.

La polemica e' soprattutto con Gavino Sanna, che aveva realizzato insieme ad Aldo Biasi i filmati tv per il settimanale dell'Associazione di volontariato, diretto da Riccardo Bonacina. L'accusa e' di ipocrisia. Che senso hanno le campagne contro l'alcol, si chiede Toscani, se ci sono spot come quello del Glen Grant: ''Michele, il protagonista, -spiega- e' un alcolizzato legalizzato dalla televisione, un eroe. Il problema -conclude- e' che la pubblicita' ''normale'' ha un'azione asociale''.

Sanna e Biasi non replicano. Ma insistono nel denunciare la censura nei confronti della ''prevenzione'' diffusa sotto forma di spot dei mezzi di informazione. ''In Italia -ribadiscono i due creativi intervenendo su ''Vita'' - non c'e' legge che tuteli il volontariato pubblicitario, e le concessionarie nel nostro Paese hanno pressocche' la liberta' totale sulla messa in onda o meno di spot dedicati a temi sociali. Per legge -ricordano- la Sipra riserva il 2 per cento degli spazi a messaggi sociali. Ma, attenzione, per contenuti sociali si intende diritto all'autopromozione dei governi e degli enti pubblici''. (SEGUE)

(Sin/As/Adnkronos)