UFFICI: DA DOMANI NORME PIU' RESTRITTIVE PER LA SICUREZZA
UFFICI: DA DOMANI NORME PIU' RESTRITTIVE PER LA SICUREZZA

Roma, 28 feb. (Adnkronos) - Da domani negli uffici si cambia registro: entra infatti in vigore la nuova normativa sulla salute e la sicurezza nei posti di lavoro (dl 626/94), che impone obblighi a tre scadenze: 1 marzo, 27 novembre, 1 gennaio '96. A partire da domani tutti i nuovi uffici dovranno quindi essere realizzati secondo le nuove indicazioni e i datori di lavoro saranno chiamati a tener conto di alcune misure generali di tutela: valutare i rischi ''presenti o eventuali; eliminare, laddove sia possibile, ''tutti i rischi''. In caso contrario, dovranno assicurare ai propri dipendenti: la riduzione dei rischi e le esposizioni alla fonte; la sostituzione di ''cio' che e' pericoloso con cio' che lo e' meno''; il rispetto dell'ergonomia, dei controlli sanitari e di quelli igienici; le protezioni, i segnali di avvertimento e la manutenzione; gli interventi di pronto soccorso.

Giro di vite anche per tutte le nuove attrezzature e per i lavori che vengono svolti al videoterminale: schermi, tastiere, sedie e piani di lavoro dovranno rispondere, e in caso contrario essere adeguati, a requisiti particolari. Da parte loro, progettisti, installatori, montatori e costruttori potranno vendere soltanto attrezzature ''a norma e verificate''. Nei ''vecchi'' posti di lavoro tutte le norme entreranno in vigore a partire dal primo gennaio del '96. Sanzioni penali sono previste per i datori di lavoro ''inadempienti'': arresto da 3 a 6 mesi, ammenda da 3 a 8 milioni.

Sempre a partire da domani, tutti i medici e le strutture sanitarie pubbliche e private saranno obbligate a comunicare al magistrato e all'Ispesl i casi di tumori. ''Al solo sospetto di tumore dovuto a cause da lavoro, i medici -avverte Rino Pavanello dell'associazione 'Ambiente e Lavoro'- dovranno inviare copia della documentazione clinica e anatomopatologica e di anamnesi lavorativa, in modo da poter predisporre un 'Registro dei tumori'''. In caso di inadempienza, si procedera' d'ufficio: multe fino a 1 milione e, se fossero ipotizzabili i reati di concorso in omicidio o lesioni colpose per omessa denuncia, pene da 6 mesi a 3 anni di reclusione.

(Dis/As/Adnkronos)