VIA POMA: IL GIALLO FINISCE IN PARLAMENTO
VIA POMA: IL GIALLO FINISCE IN PARLAMENTO
SUL CASO INTERROGAZIONE DEI VERDI

Roma, 28 feb. (Adnkronos)- Il giallo di via Poma finisce in parlamento. I deputati verdi Massimo Scalia e Gianni Mattioli, all'indomani delle dichiarazioni del supertestimone del delitto, -presunto informatore della polizia, l'austriaco Roland Voeller, l'uomo che potrebbe avere un ruolo chiave anche nella soluzione dell'omicidio dell'Olgiata- hanno presentato al capo del governo, ai ministri dell'Interno, della Difesa e del Tesoro, un'interrogazione nella quale chiedono l'apertura di una inchiesa sulle attivita' e sul ruolo delle societa' che avevano sede nell'appartamento nel quale Simonetta Cesaroni venne assassinata.

La ragazza, secondo l'ipotesi che formulano Scalia e Mattioli, potrebbe aver scoperto, magari casualmente, un elenco di nominativi eccellenti nel computer dell'Aiag. ''Non vorremmo -hanno spiegato i due onorevoli- che l'aver tirato in ballo, nel delitto di via Poma, i servizi segreti in modo del tutto generico, sia un modo per sollevare il solito polverone''.

''Via Poma -prosegue l'on. Scalia- era oltretutto sede di varie altre societa'sul cui ruolo e sulla cui consistenza, in particolare sull'Ali Leasing, e' opportuno indagare. Un'ipotesi -ha sottolineato- e' che dagli elenchi Aiag potrebbero essere stati presi nominativi, a insaputa delle persone, per costruire societa' di comodo e gestire richieste di finanziamento, flussi di denaro, immobili. Via Poma insomma potrebbe essere stato -conclude il deputato- uno dei canali per il 'lavaggio' e o il 'riciclaggio' di titoli di stato e di denaro avvenuti con la complicita' di funzionari del Sisde e del Sismi o, ancor peggio, una copertura di attivita' terroristiche o militari clandestine''.

(Sin/Gs/Adnkronos)