''AMBIENTE O SVILUPPO?'': UN 'CASO ESEMPLARE' A ROMA (2)
''AMBIENTE O SVILUPPO?'': UN 'CASO ESEMPLARE' A ROMA (2)
MEGA-MERCATO NEI 'SACRI LUOGHI'

(Adnkronos) - Il problema e' delicato anche sotto il profilo dell'informazione corretta cui sono tenute, oggi piu' che mai, anche le amministrazioni comunali.

La nuova destinazione dei mercati (attualmene ubicati sulla Via Ostiense, in una preziosa area della cosiddetta archeologia industriale) dovrebbe far parte di un piano da discutere con la cittadinanza.

Piano che, come ormai avviene non solo nelle altre capitali europee, ma anche nei medi e piccoli centri francesi, tedeschi, svizzeri e austriaci, preveda tutti gli insediamenti sul territorio conseguenti al cambiamemento di destinazione di un grande mercato ortofrutticolo che deve servire un'area molto vasta, ben oltre i confini di Roma, abitata da oltre 5 milioni di abitanti.

Le dimensioni regionali e per certi aspetti nazionali di tale insediamento (si pensi ad asempio ai grandi collegamenti autostradali che saranno coinvolti nelle relazioni commerciali dei nuovi mercati generali) sono spesso trattate come un fatto meramente locale.

A questo punto ambientalisti, urbanisti, architetti, archeologici e 'semplici' cittadini vogliono sapere quale sara' la ''strategica destinazione'' degli edifici dell'attuale mercato di Via Ostiense e quali problemi comportera' la nuova destinazione a Nord-est di Roma; infine quali sono le misure progettate per evitare un nuovo pauroso ingorgo quotidiano sul raccordo anulare e sulle gia' precarie arterie limitrofe (Tiburtina, Nomentana e Salaria), sottolineando che una tale nuovo insediamento dovrebbe avere propri collegamenti ferroviari e superstradali. (segue)

(Pal/Pn/Adnkronos)