CARCERI: COMMISSIONE DIRITTI DETENUTI SU NUOVO CASO A NAPOLI
CARCERI: COMMISSIONE DIRITTI DETENUTI SU NUOVO CASO A NAPOLI

Roma, 1 mar. -(Adnkronos)- La sentenza della Corte di Cassazione sui detenuti malati e' stata giudicata dal Comitato per i Diritti dei Detenuti come ''un passo importante per l'affermazione della civilta' giuridica sulla barbarie, nel rispetto della dignita' dell'uomo''.

''La sentenza -ribadisce Franco Corbelli, presidente del Comitato- cosi' come ancor prima la risoluzione del Csm, sul 'diritto del ricovero del detenuto', dimostrano che siamo ad un passo dal traguardo. Due Commissioni ministeriali gia' da qualche giorno stanno compiendo un monitoraggio nelle carceri sui malati gravi e su quelli affetti di Aids. Adesso occorre solo quel decreto sulla vita, da noi invocato, e che presenteremo nei prossimi giorni''.

Intanto in Campania viene segnalato dal Comitato Diritti dei Detenuti un nuovo caso disperato di un detenuto gravemente malato: Giuseppe Botta, 53 anni, da piu' di sette recluso nel carcere di Poggioreale a Napoli dove deve ancora scontare due anni di detenzione, e' stato da poco ricoverato nel centro clinico dell'istituto carcerario per l'aggravarsi delle sue condizioni.

E' plurinfartuato, ha quattro by pass, ha subito l'amputazione di tre dita di un piede e soffre di una serie di gravi malattie. In passato ha tentato il suicidio e ha dato fuoco al letto. ''Sta morendo e impazzendo -ha detto disperata la moglie- aiutatemi prima che sia troppo tardi''. Scende in campo anche Corbelli in difesa dei diritti di questo detenuto. ''Chiedo un atto di umana pieta' -ha detto- quest'uomo ha gia' ampiamente pagato il suo debito con la giustizia perche' continuare ad infierire su di lui?''.

(Red/Pn/Adnkronos)