MANCATO ABORTO: PROF.MELIS - RISARCIMENTO DANNI PER L'UTERO
MANCATO ABORTO: PROF.MELIS - RISARCIMENTO DANNI PER L'UTERO

Cagliari, 1 mar. (Adnkronos) - Durante un intervento di interruzione volontaria di gravidanza puo' accadere, in una bassissima percentuale di casi (0,2-0,5 per cento), che l'utero subisca una perforazione e quindi si debba interrompere l'operazione. Cosi' puo' essere successo nel caso della donna di Cagliari che ha chiesto il risarcimento danni per mancato aborto. E' il parare del professor Gian Benedetto Melis, direttore dell'Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'universita' di Cagliari.

''E' possibile che si sia trattato di un'interruzione di gravidanza a cui e' seguita la perforazione dell'utero - ha spiegato Melis all'Adnkronos. Questa perforazione puo' aver bloccato la procedura, per cui e' stato suturato l'utero e non e' stata portata a termine l'interruzione di gravidanza. A questo punto, oltre alla non esecuzione dell'aborto, ci sono stati i danni per l'intervento chirurgico effettuato per la sutura e per il decorso post-operatorio. E' difficile fare altre ipotesi da un punto di vista scientifico.

''In questi casi poi il problema puo' essere anche di 'overtreatment', cioe' una chirurgia eccessiva - conclude Melis - perche' purtroppo vengono eseguiti interventi di 'laparotomia' con un taglio che va dal pube all'ombelico o addirittura piu' in alto, con conseguente danno estetico, che e' rilevante. Se si utilizzasse la laparoscopia come facciamo attualmente in caso di urgenza, il problema sarebbe diverso''.

(Ria/Gs/Adnkronos)