MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI

Milano, 1 mar. (Adnkronos) - Giornata d'attesa a Mani Pulite. Sia Cornelio Brandini, per oltre vent'anni al fianco di Bettino Craxi, che Ugo Cimenti, ex procuratore dell'American Express, con motivazioni diverse, non hanno ancora portato alcun documento negli uffici della procura. Il primo, agli arresti domiciliari da venerdi scorso, col permesso degli inquirenti di fare almeno un viaggio all'estero, doveva recarsi a Vienna lunedi' per recuperare, in una cassetta di sicurezza, le fotocopie dei movimenti bancari registrati su due conti correnti attribuiti a via del Corso. Ma a quanto pare l'ex segretario particolare del leader socialista avrebbe difficolta' a rintracciare l'istituto di credito presso il quale ha aperto una cassetta di sicurezza.

Nulla, al momento, anche la trasferta estera compiuta dal difensore di Ugo Cimenti per ottenere dalla Claringe Banque i documenti relativi alla Northen Holden aperto a nome di Giorgio Tradati ma riferito a Bettino Craxi. Stando a quel che si apprende l'istituto di credito non avrebbe voluto consegnare alcunche' al legale preferendo trattare, nel caso, direttamente col Cimenti. Il quale, ottenuto il nullaosta dal giudice per le indagini preliminari Maurizio Grigo, si rechera' di persona in Svizzera per portare, entro il fine settimana, i documenti attesi da Mani Pulite.

Anche negli uffici della GdF si prolunga l'attesa dei primi interrogatori sui libretti al portatore per 32 miliardi rintracciati al Monte Paschi di Segrate a alla Popolare di Abbiategrasso e di cui lo stesso Silvio Berlusconi si e' attribuito la titolarita'.

(Cri/Pe/Adnkronos)