MEDICINA: NUOVI STUDI, CHI RIDE MUORE DI MENO
MEDICINA: NUOVI STUDI, CHI RIDE MUORE DI MENO

Washington, 1 mar. -(Adnkronos)- L'idea che chi sta morendo potrebbe vivere piu' a lungo ridendoci sopra, oltre che essere provocatoria, non e' nemmeno nuova. Ma ora nuovi studi sembrano confermare quella teoria del riso come terapia che da tempo e' cara agli psicanalisti americani, estendola addirittura a sindromi tangibilmente e tragicamente piu' concrete di problemi psicologici pur gravi.

La tesi secondo cui chi ride rafforza autoimaticamente il suo sistema immunitario e produce ormoni che combattono le malattie e' stata illustrata dal dottor Lee Berk, specialista di medicina preventiva dell'Universita' di Loma Lindra in California, secondo il quale il riso non solo e' fondamentale anche contro certi tipi di cancro, malattie cardiache, Parkinson, artriti di vario tipo, ma di fatto ''estende di vari mesi, forse anni'', la vita delle persone. Il lavoro di Berk, pubblicato sull'ultimo numero del Journal of the National Cancer Institute fa il punto sulla base di almeno una dozzina di studi realizzati sull'argomento negli ultimi 15 mesi che confermano appieno sia il detto popolare secondo cui ''il riso fa buon sangue'' che la tesi della Bibbia ''un cuore contento fa bene come una medicina''.

Berk ha fatto parte del gruppo di ricercatori che hanno studiato gli effetti del riso su malati terminali e sostiene che i test dimostrano come ridere riduca gli ormoni dello stress e aumenti l'efficacia delle difese immunitarie. (segue)

(Cab/Pn/Adnkronos)