PAR CONDICIO: BASSANINI, SI' A CONVERGENZE PER MAGGIORE EQUITA'
PAR CONDICIO: BASSANINI, SI' A CONVERGENZE PER MAGGIORE EQUITA'
NO A NANIA RELATORE IN COMMISSIONE

Roma, 21 mar. (Adnkronos) - ''Vedo che gli onorevoli Casini e Fini concordano nel ritenere inopportune disposizioni di stampo 'bulgaro' che limitano la liberta' di inforamzione di giornalisti, anchormen e direttori di testata. Se questa e' davvero la loro opinione non sara' difficile trovare convergenze nella conversione del decreto legge del governo. Ma la pubblicita' e la propaganda elettorale non hanno nulla a che vedere con la liberta' degli operatori dell'informazione e con la loro etica professionale''.

Franco Bassanini, prendendo spunto dalle critiche di Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini al decreto del governo sulla par condicio, propone al Polo ''una soluzione equa e radicale'', da ricercare in sede di conversione del decreto in Parlamento. In particolare suggerisce di ''approvare un articolo unico che vieti pubblicita' e propaganda elettorale a pagamento'' e ''rimettere tutto il resto alla professionalita' e alla liberta' degli operatori dell'informazione, approvando contemporaneamente una legge antitrust di tipo europeo e nuove norme garantiste sul governo della Rai''. Bassanini, al contrario, si dichiara indisponibile ad accettare l'eventuale designazione di Domenico Nania, parlamentare di Alleanza Nazionale, quale relatore in commissione sulla legge di conversione del decreto.

''Gli ononorevoli Selva e Nania -rileva l'esponente della segreteria della Quercia- annunciano legittimamente una dura battaglia contro il decreto legge Gambino. Tutto bene, a condizione che Selva non pretenda di nominare Nania relatore di maggioranza sul decreto il che violerebbe lo spirito e la sostanza del regolamento parlamentare''.

(Pol/Pe/Adnkronos)