RAI: BIT GENERATION (3)
RAI: BIT GENERATION (3)

(Adnkronos) -

COMUNICARE A DISTANZA - Lunedi' 3 aprile, ore 10.00 Raitre

Fu l'abate Chappe, nella Francia di fine '700, ad ideare il primo sistema di telegrafia ottica: centinaia di postazioni dotate di speciali apparecchi di segnalazione e collocate ad una decina di chilometri di distanza una dall'altra consentivano la trasmissione a catena di messaggi elementari. Fu con questo sistema che i rivoluzionari francesi annunciarono la presa della citta' di Conde' restituita alla Repubblica.

Ma il problema della comunicazione a distanza non e' ancora stato risolto. Bisogna ricorrere all'elettricita' capace di superare grandi distanze in tempo reale. Ci pensa negli Stati Uniti Samuel Morse (1844). I punti e le linee del suo alfabeto corrono veloci lungo i fili di rame delle prime reti telegrafiche: e' cosi' che prende avvio la storia delle moderne telecomunicazioni. Ma cosa significa comunicare? E perche' sono necessari appropriati codici linguistici? L'efficacia e' tutta nelle regole del gioco, racontano gli esperti: coloro che trasmettono e coloro che ricevono debbono parlare la stessa lingua. L'alfabeto Morse e' proprio uno di questi codici, una forma di scrittura tecnologica. Non lavora da solo, Morse: l'intero mondo occidentale lo sostiene. La rivoluzione industriale ha bisogno della sua invenzione e al tempo stesso la consente.

Fino al 1800 comunicare aveva coinciso con trasportare. La tecnologia dei trasporti e quella delle comunicazioni, che per millenni erano lentamente evolute, ora si separano avviandosi, ciascuna, ad un'epoca di sviluppi straordinari. La prima locomotiva e' del 1829, il telegrafo arriva subito dopo nel 1844: sono mezzi destinati ad un uso collettivo. Trent'anni dopo arriva il telefono (1876) e poi l'automobile (1889): mezzi concepiti per un uso individuale. Trasformazioni radicali che rispondono al primario bisogno umano di comunicare, di scambiare idee, esperienze, ma anche di ottimizzare l'organizzazione sociale ed economica. Si viene pia piano configurando ''un mondo di reti''. E il telefono? sono 200 gli abbonati al telefono a Milan nel 1882. Saranno inoltre 1.500.000 cento anni dopo. Ma questa e' un'altra puntata. Intanto un glossario spiega cosa e' un segnale analogico ed una scheda tecnica illustra il modo in cui la voce puo' passare attraverso un filo. (segue)

(Red/Pe/Adnkronos)