KURT COBAIN: LA VERITA' SULLA NOTTE ROMANA
KURT COBAIN: LA VERITA' SULLA NOTTE ROMANA

Roma, 3 Apr - (Adnkronos) -Pasticche di Roipnol, due bottiglie di champagne, Temgesic, un farmaco a base di morfina e un altro ipnotico conosciuto in Italia con il nome di Metaqualone. Questo il cocktail micidiale che la notte del 4 marzo del '94, nella suite dell'Hotel Excelsior di Roma, Kurt Cobain ingeri' in dosi cosi' massicce da entrare immediatamente in coma. La moglie, Courtney Love,lo trovo' completamente vestito riverso sul pavimento della stanza con un rivolo di sangue che usciva dal naso.

La verita' sulla tragica notte romana del leader dei Nirvana, che soltanto un mese piu' tardi sarebbe morto suicida a Seattle, e' raccontata nel secondo numero dell' inserto musicale de 'La Repubblica', in edicola mercoledi'. Le informazioni sono fornite da un testimone segreto e bene informato secondo il quale 'Cobain si avvicino' alla soglia della morte dopo aver mandato giu' un miscuglio di droghe pesantissimo da far paura anche al piu' navigato dei tossici. E non, come dissero allora, soltanto un mix tra alcool e cloralio idrato, l'anestetico per bambini''.

Alle 6 e trenta del mattino, i medici del Policlinico Umberto I, dove il simbolo della musica grunge e' ricoverato, cercano la moglie Courtney Love per chiedere l'autorizzazione al trasferimento d'urgenza in un altro ospedale. ''Fino a qualche minuto prima era li' - racconta ancora la fonte segreta - poi improvvisamente e' scomparsa. ''Sembra che la cantante avesse detto a quacuno dei suoi: ''Vado in vaticano a pregare''. (segue)

(Sin/As/Adnkronos)