FIAT: 'DISAGIO PSICOFISICO' DI CASSINTEGRATI, RICERCA A TORINO
FIAT: 'DISAGIO PSICOFISICO' DI CASSINTEGRATI, RICERCA A TORINO
IL 70% SPERA ANCORA DI RIENTRARE AL LAVORO

Torino, 7 apr. -(Adnkronos)- A distanza di poco piu' di un anno dall'allontanamento dalla Fiat di 1.200 tra impiegati, tecnici e quadri dell'azienda (nel corso del processo di ristrutturazione dell'azienda) le organizzazioni sindacali piemontesi, in collaborazione con l'istituto di studi Ires un gruppo di medici e psichiatri torinesi, ha presentato una ricerca sul disagio psicofisico dei cassaintegrati.

La ricerca, presentata oggi alla Camera del lavoro di Torino, analizza gli effetti della perdita del lavoro su un 'campione' di 354 persone, piu' di un quarto quindi dei lavoratori in mobilita'. Si tratta di persone fortemente legate all'azienda e alla citta' di Torino, con anzianita' aziendale molto alta, 32-35 anni di lavoro, che lamentano per lo piu', come sentimento principale, il ''sentirsi traditi dopo anni di accettazione attiva degli obbiettivi aziendali''.

Dalla ricerca emerge che il 54 p.c. degli intervistati segnala effetti negativi sulla salute, il 20 p.c. si dice 'depresso', il 15 p.c. 'lamenta stati d'ansia', il 33 p.c. lamenta sintomi generici mai riscontrati quando lavorava. Praticamente la stessa percentuale di intervistati, piu' esattamente il 32,8 p.c. ha durante l'anno fatto ricorso in modo continuativo al medico ed il 25 p.c. e' diventato 'consumatore abituale' di medicine.

Come reazione alla cassaintegrazione il 48 p.c. degli intervistati indica 'rabbia', il 16 p.c. 'incredulita'', il 4 p.c. ammette 'disperazione', il 30 p.c. dice di aver cercato in tutti i modi di non rientrare nella lista degli espulsi. E ancora, il cambiamento di status ha influito sul morale del 68 p.c. degli intervistati, e a distanza di un anno ben il 70 p.c. spera ancora in un rientro al lavoro.

(Bdp/Pn/Adnkronos)