M.O.: ISRAELE RINUNCIA A NETZARIM
M.O.: ISRAELE RINUNCIA A NETZARIM

Tel Aviv, 7 apr. -(Adnkronos/Dpa)- Il ministro dell'Ambiente israeliano Yossi Sarid ha annunciato la chiusura dell'insediamento ebraico di Netzarim, alla periferia di Gaza, definendolo ''un osso in gola che deve essere sputato''. La dichiarazione di Sarid ha messo subito sul piede di guerra i coloni di Netzarim, che hanno tenuto una manifestazione di protesta cui ha partecipato anche il ''falco'' ultranazionalista Ariel Sharon, secondo il quale il governo laburista del premier Yitzhak Shamir avrebbe concordato con l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) di Yasser Arafat anche la chiusura di un altro insediamento situato nei pressi di Hebron, in Cisgiordania. I coloni hanno eretto barricate per bloccare la strada che unisce Netzarim direttamente ad Israele.

La maggioranza dei 20 insediamenti ebraici nella Striscia di Gaza dispone di arterie dirette in territorio israeliano sulle quali non vige il controllo dell'Autorita' nazionale palestinese (Pna) -strade dove ai palestinesi e' vietato transitare- ma gli insediamenti del cosiddetto ''Blocco meridionale'', situati tra la citta' di Khan Yunis e il mare, sono isolati via terra da Israele.

(Lun/Pn/Adnkronos)